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Sanità - Lo chiedono i sindacati dopo la comunicazione dei licenziamenti nelle strutture che ne fanno parte tra cui Villa Buon Respiro

“Gruppo san Raffaele, subito un incontro”

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Villa Buon Respiro

Villa Buon Respiro 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo –

Prefetto della Provincia di Roma Giuseppe Pecoraro
Prefetto della Provincia di Frosinone Emilia Zarrilli
Prefetto della Provincia di Viterbo Antonella Scolamiero
Presidente Giunta Regionale del Lazio Nicola Zingaretti
Presidente San Raffaele SpA Carlo Trivelli
Amministratore Delegato Antonio Vallone

 

Le scriventi organizzazioni sindacali hanno ricevuto il 27 maggio scorso comunicazione da parte del gruppo San Raffaele SpA, dell’avvio delle procedure di licenziamento collettivo di 262 lavoratrici e lavoratori ai sensi della L. 223/91.

La procedura è motivata – dalla predetta azienda – con il mancato riconoscimento di alcune attività nelle strutture di Cassino (30 PL medicina), Montecompatri (60 PL Psichiatria), IRCCS Pisana (Riabilitazione ex art. 26 in regime semiresidenziale e ambulatoriale), Villa Buon Respiro – Viterbo (mancata autorizzazione e accreditamento 95 posti residenziali, 35 semiresidenziali, 100 trattamenti ambulatoriali).

Le organizzazioni hanno avviato il 10 giugno l’esame congiunto previsto dall’art. 4 comma 3 delle legge 223/91 richiedendo di acquisire ulteriore documentazione relativa al personale eventualmente inquadrato con rapporti di lavoro atipici (prestazioni libero professionali, tempi determinati, ecc.).

Al di là del merito delle motivazioni sostenute dal gruppo San Raffaele, le scriventi rilevano come tutte le prestazioni attualmente non riconosciute derivano dalla riconversione attuata dal gruppo in applicazione del DCA 62/2011, decreto attualmente vigente che non può, a nostro avviso, essere in parte attuato e in parte disatteso, a meno che non intervengano atti formali a chiarimento.

Le scriventi organizzazioni sindacali Fp CGIL, CISL FP e UIL FPL di Roma e del Lazio, sono pertanto a chiedere un urgente incontro congiunto al fine di scongiurare gravi conseguenze assistenziali e occupazionali nei diversi territori sopra richiamati.

Natale di Cola – CGIL FP
Roberto Chierchia  CISL FP
Sandro Bernardini UIL FPL


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17 giugno, 2014

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