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Vetralla - Alle 15,30 nella chiesa dei santi Filippo e Giacomo

Martedì l’addio ad Antonio Caltagirone

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Antonio Caltagirone

Antonio Caltagirone

Antonio Caltagirone

Antonio Caltagirone

Vetralla – Martedì l’addio ad Antonio Caltagirone.

Sono fissati per il pomeriggio del 3 giugno i funerali del 38enne siciliano caporal maggiore dell’Aves trovato morto giovedì nella sua casa a Vetralla.

La cerimonia inizierà alle 15,30, nella chiesa dei santi Filippo e Giacomo a Vetralla. A officiarla sarà il parroco di Vetralla, don Lamberto. 

Dopo l’autopsia di sabato pomeriggio, il pm Paola Conti ha disposto la restituzione della salma ai familiari.

Caltagirone era originario di Barcellona Pozzo di Gotto. La compagna lo ha trovato senza vita nel tardo pomeriggio di giovedì nella sua casa nella frazione di La Botte. Il corpo era legato con due cavi elettrici, poi collegati alla corrente.

Nessuna possibilità, per i carabinieri, che si sia trattato di un incidente. Quell’intreccio di fili sarebbe stato creato in modo meticoloso. Troppo complesso per suggerire una tragica fatalità. Ma il magistrato ha voluto comunque procedere all’autopsia per fugare ogni dubbio sulla dinamica della morte. Anche se il medico legale potrebbe impiegare almeno due mesi per consegnare la sua relazione. 

Resta il dolore dei familiari. Delle sue bambine di 5 e 10 anni. Degli amici lasciati in Sicilia e di quelli trovati a Viterbo, in tanti anni di servizio. Una morte che ha spiazzato tutti: carattere forte e deciso, Caltagirone viene descritto da chi lo conosceva come un uomo divertente e vitale, che amava l’indipendenza e non esternava preoccupazioni. Per chi lo circondava e gli stava accanto ogni giorno sembra impossibile che abbia scelto di andarsene così. Senza una parola. Un biglietto. Una spiegazione.

Il suo profilo Facebook si è riempito dei saluti dei suoi cari. I colleghi ricordano le chiacchiere e i caffè. Un amico d’infanzia pubblica una foto di quando erano piccoli. “Riposa in pace Nino”, scrive sotto. Qualcuno lascia semplicemente un cuore. Una processione simbolica di tanti saluti in fila, per dire addio al 38enne che se n’è andato. 


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1 giugno, 2014

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