Piansano – E’ un missionario viterbese il primo italiano ad aggiudicarsi il premio Ho-Am.
Padre Vincenzo Bordo, nativo di Piansano, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento venerdì a Seul. Ma secondo Avvenire, che ha intervistato il fratello Stefano, la notizia “da diversi giorni catalizza l’attenzione di tutti i media coreani e dell’intera collettività”.
Merito dell’importanza del premio. L’equivalente del Nobel in Sud Corea, assegnato ogni anno alle massime eccellenze nazionali nelle cinque categorie di scienze, medicina, ingegneria, arti e servizio alla comunità.
In quest’ultima sezione padre Bordo è stato premiato. E non poteva ricevere menzione migliore: si è distinto per il servizio “ai senzatetto, anziani soli e giovani di strada, attraverso una serie di programmi che include una mensa e un centro per la gioventù nella città di Seongam dal 1993”.
Il missionario viterbese fa parte della congregazione dell’Omi, Oblati di Maria Immacolata. In Corea del Sud ha fondato il centro La Casa di Anna (fotogallery), che distribuisce oltre 500 pasti al giorno e fornisce assistenza ai ragazzi di strada.
Una vita spesa per gli ultimi. L’impegno per il prossimo e tanti sacrifici premiati venerdì, davanti alle più alte cariche dello Stato coreano. Con una doppia soddisfazione: non solo padre Bordo è lo straniero selezionato come vincitore del premio, ma è il primo italiano ad aggiudicarselo. I riconoscimenti per le sezioni scienza, medicina, ingegneria e arti vengono assegnati esclusivamente a coreani.
Il premio consiste in un diploma, una medaglia d’oro (187,5 grammi) e 300 milioni di won coreani, equivalenti a circa 215 mila euro. Un importante contributo per portare avanti il suo progetto di assistenza al prossimo. Soprattutto poveri ed emarginati.
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