Orte – Riceviamo e pubblichiamo – Per la prima volta dopo le elezioni comunali torno a parlare pubblicamente. E lo faccio innanzitutto per ringraziare i cittadini che ci hanno sostenuto, nonché i movimenti di Vivere Orte, Futuro presente, Costruiamo il domani e il Partito democratico, che hanno aderito al progetto Aria nuova.
In questi giorni, giustamente, tutti hanno espresso le proprie considerazioni sul voto. Essendo io una delle parti in causa, ho deciso di scrivere queste righe, in modo da sistemare una volta per tutte il passato e concentrarmi definitivamente sul futuro.
C’è stato chi ha detto che il Pd ha sbagliato a imporre agli altri un candidato sindaco. La realtà è che il Pd non ha imposto niente a nessuno. Il Pd aveva inizialmente proposto di individuare il candidato sindaco della coalizione attraverso le primarie, ma questa proposta è stata rifiutata dagli altri, ovviamente per paura che dalle consultazioni uscisse vincitore il candidato del Pd.
A quel punto è stato avanzato il nome di Aldo Madonna, ma qualcuno, forse per capricci personali o per velleità di protagonismo, non ha accettato nemmeno che il Pd potesse proporre un candidato sindaco esterno al partito e questo, di fatto, ha chiuso ogni possibilità di arrivare ad una lista di opposizione unica. Sia chiaro, io non sono convinto che questo mancato accordo sia stata la causa della nostra sconfitta, però è bene che la gente sappia che io non ho escluso nessuno. Chi è rimasto fuori da Aria nuova, lo ha fatto perché non voleva davvero accordarsi con noi, ma voleva solo pretendere di imporre le sue posizioni a tutti.
In questa situazione, abbiamo capito che non c’erano le condizioni per formare una lista tutti insieme e quindi abbiamo deciso di continuare per la nostra strada. Io, infatti, ero disposto a scendere in campo solo di fronte ad un programma di qualità e ad una prospettiva di amministrazione stabile, che avesse permesso al gruppo di lavorare con tranquillità per tutto il mandato; non ero interessato al “tutto purché si vinca”, perché so benissimo che quella è una strada che non porta lontano.
Purtroppo non siamo riusciti nell’impresa di conquistare la vittoria, ma io ho comunque l’orgoglio di essermi rapportato con sincerità e correttezza nei confronti di tutti. Penso di essere uno dei pochi a poterlo dire.
C’è stato, poi, chi ha criticato Aria nuova perché troppo eterogenea, o troppo inflazionata dai partiti. Ragionamenti fuori dal mondo, se si pensa che le altre liste erano dei clamorosi pot-pourri di gente di ogni tipo e che i partiti si erano schierati dappertutto. Mi riferisco a Forza Italia nel Quadrifoglio, oppure a Scelta civica dentro Orte città nuova. E basta andarsi a rileggere le dichiarazioni sui giornali per capire che non sto raccontando frottole.
C’è stato anche chi ha affrontato queste elezioni in maniera non sincera, o quantomeno non coerente. Mi riferisco a soggetti che per anni avevano criticato aspramente il Quadrifoglio e che improvvisamente, durante la campagna elettorale, si sono eretti a paladini dell’amministrazione uscente, qualcuno addirittura candidandosi in prima persona in lista. Un cambio di pensiero radicale e quantomeno poco chiaro. Forse figlio di qualche promessa al posto giusto e al momento giusto.
A proposito di Quadrifoglio, non posso non soffermarmi sulla situazione di una coalizione che non è più una coalizione (visto che comanda solo Primieri) e che ha preso la metà dei voti che aveva preso nel 2009. Governeranno con la consapevolezza che tantissimi ortani non credono più in loro e sono personalmente convinto che continueranno a perdere consensi: è palese che non sono più in grado di amministrare la città.
E allora ecco, in tutta la sua semplicità, la vera analisi del voto: nelle elezioni europee gli ortani hanno votato con la coscienza libera, mentre alle amministrative il voto è stato condizionato da una serie di fattori che si ricollegano quasi sempre a rapporti clientelari.
Io ho voluto lasciare il più possibile libero il pensiero degli elettori, senza tentare di condizionarli utilizzando dei mezzi di bassa lega, mentre c’è chi non l’ha fatto. Avrei potuto telefonare uno ad uno a tutti i miei assistiti; avrei potuto contattare gli atleti della società di pallavolo che presiedo da decenni; avrei potuto fare pressioni in Croce Rossa, dove io e mia moglie abbiamo dato per anni un grosso contributo. Insomma, avrei potuto trovare i modi più spicci per raggranellare voti, ma ho preferito che gli elettori ci valutassero in piena libertà per le proposte che presentavamo, per il messaggio di qualità che volevamo far passare. Del resto, avevo le mie buone ragioni per puntare su questa strategia: avevamo una lista composta da persone perbene, serie e competenti, e giovani assolutamente straordinari. Ancora adesso sono convintissimo che nessuno poteva contare su una squadra come la nostra.
Purtroppo la qualità richiede più tempo per essere apprezzata e credo proprio che il tempo ci sia mancato: se avessimo avuto qualche giorno di campagna elettorale in più, saremmo riusciti a colmare anche quel piccolo divario che ci è mancato per arrivare alla vittoria. Ci siamo andati molto vicini e mi dispiace tanto, ma non per me, quanto per tutti quelli che sognavano di cambiare Orte insieme a noi.
Dopo la sconfitta, tutti i gruppi di Aria nuova hanno fatto le loro analisi e anche io stesso, come candidato sindaco, mi sono preso le mie responsabilità, perché quando si perde non è mai colpa degli altri. Sembrerà strano detto da un uomo di 63 anni, ma credo di aver pagato l’inesperienza: non avevo mai fatto una campagna elettorale prima d’ora e probabilmente ho sottovalutato alcuni particolari che, con uno scarto così ridotto, hanno fatto la differenza tra vincere e perdere.
Ci resta la consolazione che ben 1.611 elettori hanno riconosciuto il valore del progetto di Aria nuova. Un numero che non è bastato per andare in maggioranza, ma che è comunque importante. E che intendiamo rispettare.
Io non ho perso la fiducia che l’Aria Nuova arriverà. Per il momento faremo un’opposizione forte, seria e costruttiva fino alla fine del mandato. Poi si vedrà.
Aldo Madonna
Consigliere comunale gruppo “Aria Nuova”
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