Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Carissimo Francesco Serra,
circa un anno fa al momento dell’insediamento della nuova amministrazione, targata Michelini avevate molte speranze ed eravate pieni di entusiasmo per la recente vittoria elettorale, a quel momento mi restava soltanto di augurarvi il buon lavoro e andare orgoglioso dei progetti portati a compimento dalla mia amministrazione, perché purtroppo non li avrei potuti accompagnare nella realizzazione.
Comunque un passaggio di consegne senza traumi e senza difficoltà nel segno della corretta gestione democratica della città. Purtroppo successivamente le cose sono andate diversamente o almeno mi sembra siano andate diversamente, la città non ha avuto quel decantato cambiamento così sbandierato in campagna elettorale e a difficoltà effettive del momento si sono aggiunte difficoltà create dalla vostra attività amministrativa.
Il vostro cambiamento è stato rappresentato dalla gestione dell’estate viterbese compreso il settembre, dal Natale viterbese con nessi e connessi, dall’interruzione del projet financing del cimitero di Grotte santo Stefano, dal definanziamento dell’area adibita a spettacoli nella valle di Faul, dalla famosa transenna a piazza Fontana Grande dai tentativi per realizzare il terzo turno della polizia locale, detto dall’assessore e poi smentito, dalla gare del verde pubblico, dal definanziamento dell’aula dell’ex tribunale ecc…ecc…
Questi risultati esaminati da chi è preposto al controllo e allo stimolo per cercare di migliorare la nostra città, lo deve consentire! Lo deve consentire quando si aprono cantieri e quando quei cantieri passano inosservati da parte dell’amministrazione che non deve soltanto guardare, ma deve essere parte propulsiva e determinante per risolvere i problemi che si incontrano, non si deve limitare al compitino quotidiano.
Per questo abbiamo voluto stimolare all’attenzione e a informare l’opinione pubblica sulle cose fatte e sui rischi che queste comprendono, per questi motivi vogliamo continuare ad essere protagonisti dello sviluppo della città, anche in un ruolo secondario oggi, ma forze attive sul territorio che interagiscono con la città. Per l’esempio che lei ha espresso e cioè, la riqualificazione di piazza Buratti di san Martino al Cimino, la voglio informare che la salita sarà completata con il ribasso d’asta del finanziamento che la mia amministrazione ha portato alla comunità e che era previsto già allora qualora le risorse fossero state sufficienti!
In conclusione vorrei che fosse chiaro, che chi è oggi protagonista delle scelta della città deve continuamente lavorare per portare i migliori benefici e che saremo lieti di gioire per risultati compiuti, ma ad oggi onestamente reputo che siano veramente insufficienti. Nei giorni passati avete parlato di partecipare al programma progettuale di “Destinazione Italia”, ma anche in questo contesto si lavora di fantasia senza essere concreti, non vorrei che ciò fosse interpretato come uno dei tanti modi per cercare di fare clientela senza poi risultati.
Concludo veramente facendo la parodia della canzone di Toto Cutugno, “lasciateci cantare siamo viterbesi, viterbesi veri” per questo vogliamo ancora lottare!
Giulio Marini
Forza Italia
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