Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Trasporti - Ferrovia Civitavecchia-Capranica-Orte - Chiricozzi teme manovre che remino contro la riapertura della linea

“Perché i sindaci non chiedono di riaprire la tratta?”

Condividi la notizia:

Un treno

Un treno

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Dopo la riunione presso l’€™assessorato ai Trasporti della Regione Lazio, voglio esprimere alcune considerazioni che mi auguro siano solo frutto della mia fantasia. Ma il pensare male spesso ti fa comprendere in anticipo quali scelte si stanno preparando.

Mi sembra sia in atto una manovra da parte delle ferrovie alla quale collabora l’attuale giunta regionale, che potrebbe allontanare la possibilità di riapertura della linea Civitavecchia-Capranica-Orte.

Sappiamo bene quali sono i veri motivi della ottusità dei politici e della mancanza di volontà dei dirigenti delle Ferrovie dello Stato. Li elenco sommariamente assumendomi la responsabilità di quello che dico:

1) I politici italiani e in particolare viterbesi sono da sempre favorevoli alle strade anziché alle ferrovie, perché possono esercitare il loro potere su imprese e lavoratori, per il solito ritorno di voti.

2) Le Ferrovie dello Stato al contrario si oppongono perché vorrebbero mettere una pietra tombale sulla vicenda della quale interessammo la Corte dei Conti. Infatti dopo il primo stanziamento di 200 miliardi di lire e i lavori effettuati che sembra non siano stati collaudati, le Ferrovie dello Stato hanno ricevuto per terminare i lavori altri 123 miliardi dei quali non v’è più traccia. Fin qui le cose passate.

E’€™ stato poi finanziato un progetto per la riapertura con altri soldi pubblici: Regione Lazio, Interporto Centro Italia di Orte, Porto di Civitavecchia e Unione Europea, che addirittura ritiene la riapertura della linea ferroviaria Civitavecchia Capranica Orte indispensabile per lo sviluppo economico di tutto il Centro Italia.

Il progetto è stato redatto dalla Italferr, società partecipata dalle Ferrovie dello Stato, è stato presentato alla Regione Lazio ed è stata fatta la conferenza dei servizi. 
Il Piano di bacino dei Trasporti della Provincia di Viterbo, di cui l’attuale giunta regionale dovrebbe tener conto, pone la riapertura della linea come scelta irrinunciabile assieme alla realizzazione dell’anello ferroviario Curcumcimina con la fermata all’€™ospedale Belcolle.

Tutto quindi sarebbe quindi dovuto procedere per il meglio. Perché allora pensar male? In primo luogo i ritardi e poi le frasi dette e non dette degli amministratori e di alcuni funzionari regionali fanno riflettere. Nella riunione del 13 presso l’€™assessorato la nostra delegazione ha richiesto ancora non avvenisse il declassamento della stazione di Capranica, con la soppressione della fermata di alcuni treni e dopo le sollecitazioni degli utenti e del comitato abbiamo riscontrato la volontà di TrenItalia di rivedere la scelta.

TrenItalia e Regione Lazio infatti nei prossimi giorni coinvolgeranno i sindaci di Capranica, Ronciglione, Caprarola, Fabrica, Bassano perché nel nodo di Capranica si effettui lo scambio treno bus per questi paesi. Sebbene sia da approvare la decisione, perché a favore dei pendolari, ci sorgono perplessità  e dubbi sui reali motivi di questa scelta. Invitiamo i sindaci a riflettere, anche perché la programmazione dello sviluppo del proprio paese e del comprensorio non è così che si affronta. Perché allora i sindaci, unendosi ai comitati, non chiedono alla Regione e alle Ferrovie dello Stato di fare decisamente la scelta della riapertura della tratta Capranica Orte che favorirebbe maggiormente i pendolari non solo di questi paesi ma di tutto il comprensorio rompendone l’€™isolamento, riavvicinando questi paesi a Orte e alle grandi città che da Orte sono raggiungibili? Eppure la tratta è percorribile dai treni in tutta la sua interezza, con poca spesa, per la sistemazione delle cose che RFI ha forse volutamente lasciato marcire.

Se ne farà qualcosa di tutto questo? O dovremo aspettare ancora che altri amministratori capiscano la necessità di rivedere la mobilità  e l’€™importanza per il riequilibrio del territorio e lo sviluppo economico per tutto il Centro Italia della Ferrovia Civitavecchia Capranica Orte o Ferrovia dei due Mari?

Raimondo Chiricozzi
Presidente Comitato Provinciale Aics
Vice Presidente Comitato Parco Archeologico Naturalistico della Tuscia


Condividi la notizia:
15 giugno, 2014

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-morta-irene-cara-vinse-loscar-per-fame-e-flashdance/