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Viterbo - Corsa contro il tempo del comune per la partecipazione al bando che prevede finanziamenti per le opere pubbliche

Progetti a rischio “Destinazione”? Saraconi dice di no

di Paola Pierdomenico
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Raffaela Saraconi

Raffaela Saraconi 

Viterbo – Progetti a rischio “Destinazione”? Saraconi dice di no.

Mancano poco più di due settimane alla scadenza del bando Destinazione Italia, ma per Raffaela Saraconi è tutto sotto controllo. Il programma degli interventi c’è, i documenti ci sono, ma se ci fosse pure una proroga per la presentazione delle domande, l’assessora ai Lavori pubblici ammette che non sarebbe male.

Il provvedimento del governo prevede un finanziamento che va da uno a cinque milioni di euro per le opere pubbliche e interessa i comuni da 5000 a 150mila abitanti. Viterbo rientra in questo disegno per il quale anche il ministro Dario Franceschini, nella sua recente visita nel capoluogo, ha assicurato il suo impegno. 

“Abbiamo preparato la delibera – dice l’assessora Saraconi – e appena pronta consegneremo gli incarichi. Stiamo facendo le corse contro il tempo”, ammette.

La scadenza per presentare i progetti, infatti, è fissata al 30 giugno. Della serie, rimanda oggi, rimanda domani, ci si è ridotti all’ultimo minuto. “In realtà, sono tre o quattro mesi che ci stiamo muovendo e abbiamo in mente delle idee che stiamo valutando. Ci sono stati dei problemi che hanno ritardato l’iter, ma ce la faremo. Certo, se poi dovessero prorogare il termine, sarebbe meglio”.

L’amministrazione ha chiara la direzione su cui muoversi. “Chiederemo finanziamenti per il piano terra di Palazzo dei priori per trasferirci le opere di Sebastiano del Piombo e realizzare una vetrina delle nostre eccellenza, come, per esempio, un’enoteca provinciale. Poi c’è la passeggiata di San Clemente che, un domani, potrebbe arrivare fino a Norchia e Castel D’Asso. Quindi l’allestimento del museo civico che vogliamo riaprire e infine il parcheggio in via delle Fortezze. Proprio in questo punto, stiamo tirando avanti un solaio da via Diaz, perché la parte interiore della struttura resti interrata senza scavare. Ne verrebbero fuori tre piani, visto che il dislivello è di nove metri”.

Gli interventi hanno un obiettivo. “Sono progetti funzionali all’accoglienza dei turisti per l’Expo 2015 e puntano alla pedonalizzazione del centro storico”. Definiti, in linea di massima, anche gli importi. “Si parla di un milione e 200mila per Palazzo dei Priori, 800mila per San Clemente, 500mila per il museo civico e due milioni per le Fortezze“.

Entro fine mese tutto deve essere pronto. “Intorno al 20 giugno – conclude Saraconi – faremo una conferenza di servizio con le diverse Sovrintendenze che abbiamo già informato. Alla scadenza, come previsto dal bando, il progetto sarà cantierabile”.

Paola Pierdomenico 


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13 giugno, 2014

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