Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Anche quest’anno Arci cultura lesbica Viterbo è presente all’interno dell’organizzazione del Pride romano. E’ importante portare il contributo delle associazioni che operano nelle province, poiché l’opera di sensibilizzazione e aiuto non venga svolto solo nella capitale.
Spesso chi è omosessuale preferisce l’anonimato della grande città, piuttosto che dichiararsi nel paese in cui è nato. Spesso si attua proprio una scissione di comportamenti: omosessuale a Roma, ragazzo modello eterosessuale a casa.
Il compito delle associazioni sul territorio è innanzitutto portare gli omosessuali ad accettare la propria condizione in modo da poterla condividere serenamente con le persone che lo/la circondano. Il coming out è il primo passo verso la costruzione di una vita affettiva felice.
Prima della grande parata che si svolgerà sabato 7 giugno, ci sarà il Pride park, una sorta di parco dove, dal 3 al 6 giugno, verranno svolte tante attività tra cui eventi, spettacoli, dibattiti, proiezioni, al fine di promuovere e arricchire la conoscenza del mondo Lgbtqi.
L’associazione viterbese sarà presente con il dibattito “L’omosessaulità nella realtà di provincia”. I temi affrontati saranno: La condizione psicologica della persona omosessuale in una piccola città. Associazionismo e lotta politica nella provincia. Provincia vs grandi città. L`istituzione del registro delle unioni civili nel Comune di Viterbo.
Saranno presenti Stefano Scatena, psicologo e psicoterapeuta ed Emanuela Dei, presidente di Arci cultura lesbica. L’incontro si svolgerà mercoledì 4 giugno, nell’area spazio Cinema del Pride Park alle 17,30 al circolo degli artisti, Roma. Invitiamo tutti coloro che vogliano informarsi e confrontarsi su questo tema.
Emanuela Dei
Arci Cultura Lesbica
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