Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Dopo la presa di posizione da parte della giunta e della maggioranza di centrosinistra in Regione, il sistema delle Rsa del Lazio, già molto precario, rischia il tracollo.
Con la norma approvata ieri sera in commissione, dopo un preventivo e saggio accantonamento dell’art.19 al Collegato alla legge finanziaria, è stato predisposto l’adeguamento al cosiddetto nuovo Isee.
Come avevamo già anticipato nel mese di aprile, si tratterebbe di un vero e proprio disastro poiché, da quanto fin qui emerso, si passerebbe da un Isee individuale a un Isee familiare il quale, peraltro, prenderebbe in considerazione fonti di reddito quali l’assegno di accompagno o la pensione di invalidità.
In una fase in cui il Governo sta perdendo tempo sulla emissione delle linee guida del nuovo Isee e ‘âassessore regionale ai servizi sociali Rita Visini, per sua stessa ammissione, sta ancora aspettando l’esito delle simulazioni relative al nuovo indicatore, riteniamo dannoso aver insistito per l’approvazione dell’articolo.
Di fatto, con il nuovo modello e senza la rimodulazione della fascia di 13mila euro per l’accesso alla compartecipazione delle spese, la quasi totalità degli utenti, che oggi usufruiscono delle agevolazioni, ne verrebbe esclusa. Ed è evidente che questo provocherebbe un gravissimo danno a loro, alle relative famiglie e alle strutture che, nel breve termine vedrebbero diminuire sensibilmente il numero di utenti che, senza compartecipazione pubblica, non potrebbero più permettersi il ricovero in Rsa.
Pretendiamo quindi una presa di coscienza e maggior senso di responsabilità. La strada intrapresa dal centrosinistra rischia soltanto di portare questo settore al collasso.
Daniele Sabatini
Consigliere di Nuovo Centrodestra della regione Lazio
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