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Allerona - L'associazione Il Ginepro lancia l'allarme - Già allertati carabinieri e forestale

Scie oleose nel torrente Rivarcale

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Le scie oleose sul Torrente Rivarcale

Le scie oleose sul Torrente Rivarcale

Le scie oleose sul Torrente Rivarcale

Le scie oleose sul Torrente Rivarcale

Le scie oleose sul Torrente Rivarcale

Le scie oleose sul Torrente Rivarcale

Le scie oleose sul Torrente Rivarcale

Le scie oleose sul Torrente Rivarcale

Le scie oleose sul Torrente Rivarcale

Le scie oleose sul Torrente Rivarcale

Allerona – Riceviamo e pubblichiamo – Vorremmo portare all’attenzione generale l’ennesimo caso di inquinamento delle acque superficiali, nuovamente ad Allerona Scalo, questa volta sul torrente Rivarcale.

Alle 18 del 30 maggio alcuni volontari dell’associazione hanno cominciato a osservare al di sotto del ponte lungo la provinciale Sp 49, all’uscita dell’abitato di Allerona scalo, lunghe e ampie scie oleose che emettevano forti odori acri.

Da un rapido sopralluogo abbiamo verificato che le sostanze inquinanti provenivano dalla limitrofa area artigianale, dato che a monte di essa l’acqua risultava chiara e limpida.

Immediata la nostra segnalazione al corpo forestale dello Stato e ai carabinieri del comando locale per i dovuti accertamenti. Grazie a loro sono stati anche attivati i tecnici dell’Arpa per effettuare i prelievi e le analisi e per risalire alla natura dell’inquinante e al responsabile del gesto.

Purtroppo, questo pur limitato evento, ci costringe ancora una volta a dover denunciare la gravità e il pericolo che corrono le acque superficiali e profonde e le varie forme di vita ad esse legate, compresi noi esseri umani, per l’ingenuità o l’irresponsabilità di qualcuno.

Crediamo fermamente che non si possa continuare su questa strada e che sia necessario un forte impegno politico, a partire dalle amministrazioni comunali appena rinnovate sul territorio, per superare concretamente questo tipo di problematiche.

Non è più possibile accettare che i sistemi di deflusso delle acque reflue nei centri urbani, come quello che interessa l’area artigianale di Allerona Scalo, arrivino direttamente nei fossi e nei torrenti. Si deve intervenire affinché i sistemi fognari ed i depuratori pubblici siano adeguati e resi completamente funzionali ed efficienti e che si integri ed estenda la rete di monitoraggio a tutto il bacino del Paglia, specialmente in quelle aree in cui i servizi sono ancora troppo carenti, se non del tutto inesistenti.

L’associazione, coadiuvata dai volontari e dai numerosi cittadini sensibili e rispettosi dell’ambiente, continuerà a vigilare sul territorio, a stimolare la cittadinanza, a segnalare e denunciare ogni singolo episodio che possa compromettere l’equilibrio e la qualità chimica e biologica delle acque, sperando di poter trovare, sempre, l’attenzione e le giuste risposte da parte delle istituzioni e degli organi competenti.

Massimo Luciani
Presidente dell’associazione Il Ginepro


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2 giugno, 2014

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