Viterbo – (p.p.) – “Si è impegnata con serietà mettendoci del suo” (fotocronaca – slideshow).
Sono le parole che il professore Gabriele Dono, relatore della tesi di Selenia Quintarelli, ha usato nel descrivere l’elaborato della giovane morta il 16 febbraio scorso in un tragico incidente sulla strada provinciale Bagnorese in località Pratoleva a soli 24 anni.
Selenia doveva laurearsi ma una settimana prima della discussione ha perso la vita. Questa mattina, Selenia è diventata ufficialmente dottoressa con una cerimonia simbolica svolta nella sala blu della facoltà di Agraria.
Nell’aula, in prima fila, i genitori della ragazza, Daniela e Salvatore, il fratello David e la nonna Margherita. Con loro tanti parenti e amici che hanno preso parte a questa giornata che i professori e il dipartimento hanno voluto dedicarle.
A rompere il ghiaccio, è stato il direttore del Dafne. “Oggi avrebbe dovuto essere un giorno di festa – ha detto -. Come doveva esserlo a febbraio. Purtroppo il destino non ha voluto così. La scomparsa di Selenia ci ha sconvolti. Gli studenti sono un po’ come i nostri figli. Perderla è stato una dramma per tutti noi.
Su suggerimento del professore Dono, abbiamo deciso di non interrompere questo percorso di studi che era concluso. Era doveroso consegnare l’attestato di laurea. E’ il nostro segno di vicinanza e la nostra dimostrazione di affetto per la famiglia”.
Dopo, il professore Dono ha brevemente presentato l’elaborato di Selenia. “Questo lavoro in cui si è impegnata con serietà riguardava i problemi di gestione e le normative degli agriturismi. Selenia aveva inquadrato molto bene la tematica e ci aveva messo del suo nell’elaborarla. Aveva approfondito aspetti che vanno ben al di là di quanto letto negli studi.
La ricordo bene quando in aula si divertiva e sghignazzava coi colleghi. Aveva creato dei solidi rapporti di amicizia. Ce la porteremo sempre dietro”.
L’attestato di laurea è stato consegnato dal rettore Alessandro Ruggieri che ha preso parte alla commissione. “Riflettiamo oggi sulla vera essenza della vita – ha detto il rettore -. Nella mia ventennale carriera di professore, avrò seguito 500 o 600 tesi di laurea. Con tutti gli studenti ho creato un rapporto particolare. Alla fine diventano come figli. Il vostro dolore – ha detto Ruggieri rivolgendosi alla famiglia di Selenia – è il nostro dolore. Selenia sarà sempre in mezzo a noi. Darle la laurea non è stato un modo per attirare l’attenzione. Perché se ne parlasse. Noi, i suoi professori, l’abbiamo seguita e lei resterà nella nostra mente e nei nostri cuori”.
Ruggieri ha infine letto la formula di proclamazione e consegnato l’attestato al fratello di Selenia, David. Visibilmente commossi la mamma Daniela e il papà Salvatore, soddisfatti comunque per il traguardo raggiunto dalla loro figlia. A conclusione della cerimonia il silenzio è stato rotto da un intenso e coinvolto applauso della sala.
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