Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Apprendiamo con soddisfazione che la Regione Lazio, dimostrando ragionevolezza, prima che sensibilità, ha finalmente consentito a che avvenga ciò che dovrebbe essere scontato: la sostituzione del personale medico e assistenziale assente con diritto alla conservazione del posto (maternità, ferie) del pronto soccorso dell’ospedale di Viterbo.
È scontato che debba accadere per la semplice ragione che se per assistere i pazienti servono delle professionalità, se quelle professionalità non vengono sostituite, nell’attesa che le ferie terminano i pazienti possono morire.
D’altra parte, mentre riconosciamo volentieri che la Regione Lazio ha dimostrato attenzione ai territori, non possiamo non censurare il fatto che ciò che è scontato avvenga soltanto sull’orlo dell’intervento della procura della Repubblica – perché la salute dei cittadini è in pericolo.
Specie considerato che l’intervento dimostra che le risorse esistono, quando si decide di utilizzarle.
Osserviamo anche, con pari soddisfazione, come quanto accade dimostra la correttezza della nostra tesi, per cui non è certo smontando e distruggendo servizi ai territori più periferici che si assicura la salute dei pazienti; e, nel caso specifico, non è chiudendo punti di soccorso che si risolvono le criticità dei servizi di pronto soccorso.
Angelo Sambuci
Segretario generale Uil Fpl Viterbo
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY