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Soriano nel Cimino - Grazie all'acquisto dell'azienda da parte della Bioera che lascia la struttura sul territorio evitando tagli

Unopiù, salvi i 131 dipendenti

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Fortunato Mannino della Cisl

Fortunato Mannino della Cisl 

Carlo Proietti, Filcams Cgil

Carlo Proietti, Filcams Cgil 

Maria Elvira Fatiganti, Uil Tucs

Maria Elvira Fatiganti, Uil Tucs 

Soriano nel Cimino

Soriano nel Cimino 

Soriano nel Cimino – Unopiù, salvi i 131 dipendenti.

Bioera di Milano ha sottoscritto un accordo per l’acquisto dell’azienda di Soriano nel Cimino che resterà sul territorio senza tagli al personale. Lo scopo è di rilanciare l’attività e tutelare i livelli di occupazione.

“Bioera ha acquistato l’azienda – ha detto Fortunato Mannino della Cisl -. Il concordato si dovrebbe definire con questo progetto grazie a cui subentra una nuova società. I tempi dell’operazione sono medio-lunghi per cui si andrà a finire a settembre”.

Scongiurati i tagli al personale. “Siamo cautamente ottimisti, perché c’è continuità per i lavoratori, l’azienda non delocalizza e resta sul territorio, ma nel piano è prevista la vendita dei beni della società per pagare i debiti che comporterà un impoverimento del tesoretto della Unopiù. Questo ci preoccupa”.

Mannino, però, vede il bicchiere mezzo pieno. “Rispetto a venti giorni fa, quando si ipotizzava il peggio, non possiamo lamentarci. E’ comunque una soluzione che ci fa ben sperare per il futuro dell’azienda. Non ci saranno scossoni e si andrà avanti come previsto dal piano iniziale”.

Uno il segreto dell’operazione. “Abbiamo raggiunto questo risultato grazie al lavoro di tutti: in primis dei dipendenti, del sindacato, dell’azienda e delle istituzioni locali. E’ la dimostrazione che con il gioco di squadra si ottengono i risultati”.

Prudente anche Carlo Proietti della Filcams Cgil. “Il piano deve essere approvato dal giudice e a settembre toccherà ai creditori. E’ importante che siano salvi i livelli occupazionali, ma seguiremo l’operato dell’azienda per il futuro”.

Sulla stessa linea Elvira Fatiganti della Uil Tucs. “Siamo soddisfatti perché viene assicurata continuità all’organico. Resta però la preoccupazione per la vendita degli immobili della Unopiù. Tutte le istituzioni hanno lavorato per ottenere questo risultato e fondamentale è stato in particolare il contributo dell’amministrazione provinciale e del presidente. Speriamo di andare oltre”.


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24 giugno, 2014

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