Viterbo – “Apriamo strade impossibili”.
Questo lo slogan che i ragazzi di Juppiter indossano in occasione dei festeggiamenti dei 30 anni della fondazione Exodus di don Antonio Mazzi.
Dopo l’evento di apertura dedicato alla musica ed alle strade impossibili che essa può aprire, martedì si è tenuta una manifestazione dal titolo “diversamente cittadini, diversamente educatori” alla Prefettura di Viterbo, un’importante occasione per riflettere insieme sui temi dell’immigrazione e dell’accoglienza attraverso le immagini e le storie di alcuni dei cittadini stranieri della provincia di Viterbo.
Questa serie di eventi segna un passaggio importante per la fondazione Exodus è stata infatti portata nel corso dello spettacolo la fiaccola partita dalla Terra Santa e che sta girando l’Italia ormai da mesi da nord a sud e che alla fine di ottobre arriverà fino in Madagascar.
Questa settimana sono stati proprio i ragazzi di Juppiter a tenere accesa la fiamma nel nome della musica e delle strade impossibili che essa può aprire.
Un simbolo quello della fiaccola che racconta 30 anni di storia accanto a giovani ed adolescenti attraverso quelle che don Mazzi chiama le 4 ruote: musica, sport, teatro e volontariato.
Venerdì saranno sempre i ragazzi di Juppiter a partire per la Basilicata dove lasceranno la fiaccola presso la comunità di Tursi.
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