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Estate viterbese - Ieri il concerto di apertura della 43esima edizione alla chiesa di santa Maria Nuova - Stasera il secondo appuntamento alle 21 con Simone Vallerotonda e i Bassifondi

Il Barocco apre sulle dolci note dei Bach

di Pippi
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Il maestro Stefano Vignati

Il maestro Stefano Vignati

Il Collegium pro musica apre il Barocco

Il Collegium pro musica apre il Barocco

Il Collegium pro musica apre il Barocco

Il Collegium pro musica apre il Barocco

Andrea Coen al clavicembalo

Andrea Coen al clavicembalo

Il Collegium pro musica apre il Barocco

Il Collegium pro musica apre il Barocco

Stefano Bagliano al flauto

Stefano Bagliano al flauto

Federico Guglielmo al violino

Federico Guglielmo al violino

Il Collegium pro musica apre il Barocco

Il Collegium pro musica apre il Barocco

Il maestro Stefano Vignati col Collegium pro musica

Il maestro Stefano Vignati col Collegium pro musica

Viterbo – Il Barocco apre sulle dolci note dei Bach (fotocronaca – slideshow).

Ieri sera alla chiesa di Santa Maria nuova ha preso il via la 43esima edizione del festival Barocco organizzato nell’ambito del Tuscia operafestival.

E’ toccato al Collegium pro musica inaugurare il primo dei nove appuntamenti della manifestazione che si chiuderà il 16 agosto a Viterbo. Protagonisti della serata Bach, padre e figlio, i cui capolavori sono stato scelti per esprimere il filo conduttore di questa edizione, e cioè l’eredità.

“Eredità in ogni forma di cultura – ha detto il maestro Stefano Vignati nell’introdurre alla serata – per realizzare il passaggio di consegne tra generazioni utile a non disperdere la bellezza del patrimonio artistico”.

All’ensemble composta da Stefano Bagliano (flauto), Federico Guglielmo (violino) e Andrea Coen (clavicembalo) il compito di rendere questo scambio.

Il trio ha dato vita a una suggestiva performance eseguendo i brani dei due artisti in occasione del trecentesimo anniversario della nascita di Carl Philipp Emanuel Bach. Un tuffo nel passato che ha immerso gli spettatori nelle calde atmosfere barocche.

Le prime note sono state quelle del “Trio in si bemolle maggiore”. Poi “La sonata in fa maggiore” eseguita senza il flauto che è momentaneamente uscito dalla scena. Protagonista assoluto, accanto al clavicembalo, il violino. “E’ un modello Balestrieri del ‘700 – ha spiegato al pubblico Federico Guglielmo mostrando il suo strumento – e apparteneva alla famiglia Colonna. E’ˆ stato riscoperto qualche anno fa e mai modificato, esprimendo così la vera timbrica di un violino barocco“.

Il maestro Bagliano ha fornito una chiave di lettura del concerto. “Eseguiamo gran parte della musica da camera tra Barocco e tardo barocco – ha detto -. La trio sonata è la forma di riferimento un po’ come il quartetto dell’epoca successiva. C’è un’evoluzione tra i due Bach. Quella del padre è una musica unica per le sue caratteristiche. Quella del figlio ha fatto scuola. Da lui hanno attinto Mozart e Beethoven. Carl ha creato un linguaggio nuovo che è stato poi sviluppato da altri compositori. Offre inoltre spunti straordinari, specie in brani con più strumenti. E’ purtroppo poco conosciuto, e questo è un peccato per le sue qualità”.

La formazione è tornata al completo per eseguire il “Trio in la minore”.

Nel percorso a ritroso si è passati quindi alla parte dedicata a Johann Sebastian. Le melodie spezzate e appese hanno lasciato spazio a suoni più incisivi e delineati con il “Capriccio sopra la lontananza del fratello dilettissimo” eseguita dal solo clavicembalo di Coen. “Una forma completamente libera – ha detto Coen – che appartiene alla categoria della musica a programma che è relazionale.

Coinvolge, in questo caso, l’affetto provato dall’artista per il fratello, che dopo essere rimasti orfani, lo mantiene agli studi. E’ˆ un brano particolare e spigoloso, ma estremamente bello”.

A chiudere la serata la “Triosonata in re minore” coi tre artisti che armonicamente hanno dialogato sulle sfuggenti e vivaci combinazioni di note del brano. Applausi dal pubblico a cui gli artisti ha concesso un bis dagli “Esercizi musici” di Georg Telemann.

Questa sera l’appuntamento con il barocco è alle 21 sempre nella chiesa di santa Maria Nuova con la perfomance del liutista Simone Vallerotonda e i Bassifondi che eseguiranno “Spanish caravan”, un viaggio in trio dall’Italia alla Spagna.

Pippi


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9 luglio, 2014

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