Viterbo – “Un bilancio attento alla povertà ma che guarda al futuro”.
Tra le difficoltà e le polemiche, la maggioranza ha trovato un’intesa sul documento di previsione 2014. Ora spetta alle commissioni prima e al consiglio poi l’ultima parola sull’approvazione prima delle vacanze estive.
Il sindaco Leonardo Michelini spera di chiudere la partita entro breve, convinto della validità del documento che non pochi malumori ha provocato non solo all’interno della sua stessa maggioranza, ma anche tra i sindacati e le associazioni, entrambi preoccupati per il futuro delle imprese.
“Abbiamo fatto dei passi avanti rispetto ai timori che hanno preceduto la discussione del bilancio – dice Michelini -. Siamo partiti da un’idea di spesa utile per mettere in campo una serie di investimenti e dare una risposta concreta in un momento di emergenza. Provvedimenti che vanno a favore di chi soffre di più. Abbiamo anche giocato in attacco per non tenere inchiodata la città e le attività. Vogliamo investire per far crescere l’economia, il turismo e tutte quelle attività che si sposano con il nostro patrimonio materiale e non”.
Come trovare i soldi? Il comune pensa di incassare centomila euro l’anno dall’imposta di soggiorno a carico di chi alloggia in alberghi o altre strutture ricettive del capoluogo. “La tassa servirà per investimenti utili a promuovere il turismo, agevolando chi la paga e quindi le attività turistiche”. L’imposta varia con il numero di stelle, da uno a tre euro, per un massimo di sette notti.
Ritoccata dell’uno per cento l’Irpef. “Siamo passati dallo 0.5 allo 0.6 per mille. Un aumento basso che va gravare su chi ha un reddito e mira a dare un migliore sostegno alle fasce deboli. E’ stato un bilancio attento alla situazione di emergenza che stiamo vivendo e che al tempo stesso guarda avanti per investire sul futuro economico della città”.
Interventi anche su Tasi e Imu. “Siamo rimasti bassi e, anzi, ci siamo impegnati a proteggere le fasce di reddito sotto i 18mila euro che hanno la fortuna, o la sfortuna, di avere una casa. Si pagherà meno Tasi rispetto all’Imu di due anni fa. L’abbiamo, infatti, portata al 2.2 per mille con la riduzione di 50 euro per chi ha redditi sotto i 18mila euro e che per ogni figlio a carico ha anche altri 50 euro di franchigia. Stessa cosa abbiamo fatto per le attività produttive per le quali la quota è dello 0.7 per mille”
I soldi per gli investimenti si cercano, anche, dalla vendita di una delle due farmacie comunali, quella alla Quercia, che dovrebbe fruttare un milione di euro. “Non vogliamo mandare a casa nessuno, ma iniziare un percorso di razionalizzazione dell’unica società partecipata che abbiamo in gestione ordinaria e cioè Francigena. Di due farmacie, ne faremo una per garantire un servizio speciale che non danno i privati a partire dal costo dei prodotti da banco per arrivare agli orari di apertura“.
Associazioni e sindacati hanno manifestato non poche preoccupazioni. “E’ giusto che difendano gli interessi dei loro associati. Siamo tutti contro le tasse, è evidente. In questo caso, però, bisogna leggerle in un quadro più ampio e cioè che la Tasi non l’ha messa il comune, che però si è impegnato a farla applicare nel modo migliore, favorendo, in generale, l’occupazione”.
Polemiche e dissensi che hanno accompagnato la discussione, per il sindaco, non sono che un ricordo lontano. “Politicamente abbiamo dimostrato compattezza – ha concluso Michelini -. I partiti della maggioranza, al di là del giusto dibattito iniziale, hanno dato vita a un documento condiviso. Ora aspettiamo il consiglio comunale, sperando di andare in ferie tranquilli con il bilancio approvato. Noi ce la metteremo tutta”.
Paola Pierdomenico
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