Viterbo – Nicola Zingaretti firma il calendario venatorio 2014-2015.
I cacciatori del Lazio quest’anno torneranno a caccia il 21 settembre.
Il calendario, in corso di pubblicazione sul bollettino della Regione, prevede, l’apertura a settembre e la chiusura il 31 gennaio. Proprio come quello dello scorso anno che fu, in prima battuta, bloccato dal Tar su ricorso delle associazioni ambientaliste e, in seguito, licenziato proprio dallo stesso tribunale che rigettò il ricorso ritenendolo “infondato”, come si legge nella sentenza del Tar del 2014.
Nel dettaglio il calendario prevede la caccia alla quaglia e alla starna dal 21 settembre al 30 ottobre; quella al coniglio selvatico, fagiano e merlo dal 21 settembre al 31 dicembre (nelle aziende venatorio il fagiano è cacciabile fino al 31 gennaio); alzavola, beccacino, canapiglia, codone, fischione, folaga, frullino, gallinella d’acqua, germano reale, marsaiola, mestolone, moriglione pavoncella, prociglione e volpe saranno cacciabili dal 21 settembre al 31 gennaio; lepre europea dal 21 settembre all’8 dicembre, allodola dal 1 ottobre al 31 dicembre, beccaccia dal 1 ottobre al 19 gennaio; cesena, colombaccio, cornacchia grigia, gazza, ghiandaia, tordo bottaccio, tordo sassello dal 1 ottobre al 31 gennaio; starna dal 1 ottobre 30 novembre. Il cinghiale invece dal 1 novembre al 31 gennaio.
Il calendario venatorio prevede, fermo restando il numero di giornate venatorie pari a 41, anche delle preaperture dal 1 ottobre al 31 gennaio.
Mentre l’addestramento e allenamento dei cani è consentito senza possibilità di sparo dal 31 agosto al 18 settembre, mentre nelle zps dal primo settembre.
La novità di questo calendario venatorio regionale rispetto allo scorso anno è la tutela dell’orso bruno marsicano. Secondo quanto previsto la regione adotterà misure particolari, come interdire la caccia in alcune zone, proprio per tutelare questa specie.
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