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Economia - Così il presidente di Confesercenti Viterbo, Vincenzo Peparello, fa il punto della situazione di Viterbo e provincia e presenta progetti per far fronte alla crisi

“Le imprese non riescono a stare più sul mercato”

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Vincenzo Peparello, presidente Confesercenti Viterbo

Vincenzo Peparello, presidente Confesercenti Viterbo

Vincenzo Peparello, presidente Confesercenti Viterbo

Vincenzo Peparello, presidente Confesercenti Viterbo

Vincenzo Peparello, presidente Confesercenti Viterbo

Vincenzo Peparello, presidente Confesercenti Viterbo

Viterbo – (e.c.) – “C’è molta preoccupazione. Le imprese non riescono a stare più sul mercato, vivono sui consumi, ma se i consumi non ci sono, cade la produzione e diminuisce il lavoro”.

Così il presidente di Confesercenti Viterbo, Vincenzo Peparello, fa il punto della situazione economica di Viterbo e provincia.

“Non si produce valore aggiunto – spiega ancora -. La nostra mission è quella di accompagnare le imprese e di aiutarle a uscire fuori dalla crisi e dalla recessione. Perché ormai chiudono anche le imprese che hanno i conti a posto, non si vedono certezze e non c’è più competitività”.

Per questo Confesercenti ha deciso di dare vita a una serie di iniziative per stare vicino alle imprese e assisterle nel momento di crisi generale.

Nella nuova sede di Confesercenti c’è il Cescot che serve per la formazione ed è riconosciuto e accreditato dalla Regione Lazio, uno strumento molto importante per il presidente.

“La formazione – sottolinea Peparello – è diventato il nostro slogan per uscire dalla crisi. Serve molta formazione con professionisti nel marketing per mettere il territorio sul mercato. E poi c’è il credito, un credito visto come fabbisogno e investimento per le imprese, fondamentale per lo sviluppo”.

Tra le altre novità, lo sportello di internazionalizzazione, dove ci saranno dei professionisti che faranno uno screening delle varie richieste da parte delle aziende, e il Confidi, uno strumento che serve ad erogare garanzie.

“Il Confidi – spiega Peparello – fa parte di un consorzio a livello regionale e serve per aumentare la capacità di erogazione di garanzie”.

E ancora. Psr per rendere il territorio più competitivo e uno sportello per le agevolazioni nel campo del lavoro. Confesercenti, inoltre, è operativa con un’agenzia delle imprese, che da ieri può ricevere istanze da piccole e medie imprese. Lo scopo è quello di tagliare la burocrazia, risparmiare tempo e tagliare i costi.

Ma Confesercenti ha anche in programma altri progetti che verranno attivati a settembre .

Si tratta di master e progetti formativi per management turistico, ma anche per beni culturali, restauro, editoria e giornalismo.

“Il turismo – afferma Peparello – va male. Anche a causa del tempo quest’anno c’è stata una perdita di circa 30 giorni di lavoro e questo porta a un ovvio calo del fatturato che quest’anno è pari al 30% in meno rispetto al precedente. I turisti si fermano di meno e tendono a prenotare soltanto per i week end”.

Questo significa stanze inoccupate nelle strutture alberghiere e spese che non riescono ad essere coperte.

Tra gli altri progetti messi in campo da Confesercenti il rilancio dei centri storici e, soprattutto, dei centri commerciali naturali che sono “importanti – sottolinea Peparello – per rilanciare le attività commerciali. E’ un progetto socio economico per il rilancio e lo sviluppo dei centri storici”.

 


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31 luglio, 2014

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