Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Economia - A renderlo noto è il segretario generale della Uil, Giancarlo Turchetti, a partire dai dati elaborati dalla Uil di Roma e del Lazio

“Crisi occupazionale, Viterbo tra le province più martoriate”

Condividi la notizia:

Pierpaolo Bombardieri e Giancarlo Turchetti

Pierpaolo Bombardieri e Giancarlo Turchetti

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Viterbo è tra le province italiane che più di tutte hanno risentito della crisi occupazionale nel 2013. Assieme alla nostra, altre due province laziali: Latina e Frosinone”.

A renderlo noto è il segretario generale della Uil Viterbo, Giancarlo Turchetti, a partire dai dati elaborati dalla Uil di Roma e del Lazio.

“Nello specifico – prosegue Turchetti – Frosinone registra una sofferenza che supera del 25% la media italiana, Latina del 10,7% e Viterbo del 4,3%. E sono sempre le stesse tre province a registrare un indice di sofferenza del mercato del lavoro e un tasso di disoccupazione superiori alla media”.

La sofferenza occupazionale è stata misurata prendendo come parametri tre indicatori: mercato del lavoro, ammortizzatori sociali e reddito da lavoro dipendente o assimilato.

“Maglia nera per Frosinone, Latina e Viterbo – spiega Turchetti – anche in riferimento alla richiesta di lavoro, la cui difficoltà è superiore, anche in questo caso, alla media nazionale. Il dato più allarmante riguarda la disoccupazione giovanile che nella nostra regione sfiora il 45% registrando un +7,1% rispetto alla media del Paese e inferiore soltanto ad alcune regioni del Sud (Sicilia, Calabria e Campania in testa). A ciò si aggiungono i 208 mila giovani che non studiano e non svolgono attività di formazione, oltre ai 76 mila disoccupati fra i 45 e i 64 anni”.

“Un quadro ben lontano dalla ripresa economica tanto annunciata – commenta il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio, Pierpaolo Bombardieri – che fa comprendere invece quanto il mercato del lavoro rimanga chiuso e spesso elitario, distante dai giovani e da un welfare sociale cui dovremmo aspirare concretamente per dare avvio alla ripresa reale e non a quella dei proclami. Dall’inizio della crisi a oggi in Italia sono andati persi un milione di posti di lavoro.

Ciò significa meno produttività, minor distribuzione della ricchezza, meno servizi e, di conseguenza, una società più povera e in difficoltà e un Paese che se non attua a breve un cambiamento reale, avrà poche vie d’uscita. Per quanto riguarda il Lazio – sottolinea Bombardieri – negli anni passati è mancata una capacità di coordinamento e di programmazione, per una visione dello sviluppo del territorio regionale. Tanto che nell’ultimo anno il reddito pro-capite è diminuito del 2,9%, e di ben il 4,5% nell’ultimo quinquennio”.

“I consumi familiari medi nella nostra regione – conclude Giancarlo Turchetti – sono diminuiti del 2,2%, contribuendo così a rallentare ulteriormente la dinamica della domanda interna e un incremento del 12% delle sofferenze bancarie. Basti pensare che nel Lazio oltre 150 mila famiglie hanno una capacità di spesa inferiore ai mille euro”.

Uil Viterbo


Condividi la notizia:
21 luglio, 2014

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-morta-irene-cara-vinse-loscar-per-fame-e-flashdance/