Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Con il decreto legge 91/2014 raccolte le istanze del mondo agricolo anche per la possibilità di bruciare paglie, sfalci e potature.
Il decreto 91/2014, tra le altre cose, all’articolo 14 comma 8 punto b) affronta il tema estremamente sentito delle bruciature di sfalci, paglie e potature.
L’articolo precisa che alla combustione in loco di sfalci e potature non si applicano le sanzioni connesse alla gestione dei rifiuti e la combustione illecita di rifiuti abbandonati, sarà quindi possibile bruciare tali materiali in piccoli cumuli e ridotte quantità in periodi ed orari individuati con apposita ordinanza del Sindaco competente.
Il ministro Martina e il governo hanno dimostrato sensibilità di fronte ad una problematica più volte sollecitata e posta alla loro attenzione. Adesso i Sindaci, superati i mesi in cui è massimo il rischio di incendio boschivo e quindi durante i quali è vietato bruciare, possono organizzarsi per tempo per la stagione autunnale con ordinanze apposite.
Ritengo che questa norma costituisca un utile passo avanti atteso e auspicato da parte del mondo agricolo.
Va da sé che ogni utilizzo che valorizzi al meglio la sostanza organica è auspicabile, nell’ottica di non disperdere una componente che sappiamo essere fondamentale per la fertilità dei nostri suoli.
Alessandra Terrosi deputata Pd
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