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Politica - La lista Nepinsieme interviene sulla seduta comunale di giovedì

“La giunta non vuole pubblicità e trasparenza di atti”

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Il comune di Nepi

Il comune di Nepi

Nepi – Riceviamo e pubblichiamo – Giovedì 10 luglio tenuto il consiglio comunale, nuovamente convocato dal sindaco Soldatelli dopo la sua brutta figura di martedì scorso.

Come era prevedibile, il primo atto della nuova amministrazione comunale, ha riguardato la farmacia comunale, in particolare il regolamento per la nomina dei suoi rappresentanti.

La proposta della maggioranza, molto scarna e incompleta, prevede che gli interessati siano iscritti nelle liste elettorali e che non abbiano controversie in corso con il Comune.

Si tratta di due condizioni normali già previste dalla legge per le quali non c’è bisogno di un regolamento. Per questo la minoranza, a firma dei consiglieri De Fazio, Arcangeli,Vita e Ciavatta ha presentato quattro emendamenti, tesi a coprire le lacune del regolamento proposto, privo degli elementi necessari quelli relativi alla pubblicità, alla trasparenza e al costo degli atti pubblici.

In particolare, la minoranza chiedeva che fosse pubblicato un avviso dove gli interessati a ricoprire l’incarico dovevano presentare il loro curriculum allo scopo di valutarne le capacità. Inoltre veniva integrato il comma che riguarda la presenza di controversie con il Comune o la farmacia comunale, prevedendo che non potevano ricoprire l’incarico anche coloro che avessero avuto controversie nei dieci anni precedenti.

Per ultimo la minoranza chiedeva di fissare il compenso in misura non superiore ad 1/3 di quello del sindaco, che percepisce una indennità di 30mila 119 euro annui. Qualora l’aumento fosse superiore occorreva la preventiva autorizzazione del consiglio comunale.

Queste proposte avevano il parere favorevole del dirigente comunale del settore. La maggioranza su proposta di Soldatelli le ha respinte tutte. Poi il sindaco ha accolto l’emendamento del consigliere di maggioranza Adolini Moraldo che prevede che un aumento o diminuzione del compenso degli amministratori deve essere autorizzato dal Consiglio Comunale.

La minoranza ha fatto presente che avendo respinto il loro l’emendamento sull’entità del compenso l’emendamento del consigliere Adolini non aveva significato, perché non era stato definito l’importo del compenso, eventualmente da aumentare o diminuire. Solo dopo più insistenza della minoranza stessa il sindaco che si era incartato ha capito ed è stato costretto ad accogliere l’emendamento della minoranza sul limite massimo del compenso di 10mila euro.

Il comportamento di Soldatelli è stato conforme alle previsioni della minoranza, cioè la maggioranza consiliare e soprattutto il suo sostenitore politico esterno interessato alla vicenda della farmacia, non vogliono pubblicità e trasparenza degli atti. Per ultimo, Soldatelli ha stabilito che gli emendamenti della minoranza debbono essere presentati per iscritto entro i termini previsti, mentre la maggioranza li può presentare nel corso del consiglio comunale.

Lista nepinsieme


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11 luglio, 2014

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