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Vallerano - Il 4 luglio al via la conferenza illustrativa delle attività svolte sul sito

Tra i resti di San Leonardo, prime indagini sul complesso rupestre

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Le attività svolte sul sito rupestre di San Leonardo (Vallerano)

Le attività svolte sul sito rupestre di San Leonardo (Vallerano)

Le attività svolte sul sito rupestre di San Leonardo (Vallerano)

Le attività svolte sul sito rupestre di San Leonardo (Vallerano)

Le attività svolte sul sito rupestre di San Leonardo (Vallerano)

Le attività svolte sul sito rupestre di San Leonardo (Vallerano)

Le attività svolte sul sito rupestre di San Leonardo (Vallerano)

Le attività svolte sul sito rupestre di San Leonardo (Vallerano)

Le attività svolte sul sito rupestre di San Leonardo (Vallerano)

Le attività svolte sul sito rupestre di San Leonardo (Vallerano)

Vallerano – La sera del 4 luglio, ore 21 presso la sala Otello Benedetti (scuola di musica) in piazza dell’Oratorio, sarà tenuta una conferenza illustrativa delle attività svolte sul sito rupestre di San Leonardo, ubicato in territorio valleranese.

Il sito, dal 23 giugno, scorso ha ospitato una decina di studenti del Dipartimento di Scienze dei Beni Culturali dell’Università della Tuscia, diretti dalla prof.ssa Elisabetta De Minicis e dall’archeologo Giancarlo Pastura, nell’ambito di un progetto di conoscenza archeologica intrapreso dell’insegnamento di Archeologia medievale del medesimo ateneo.

I lavori di pulizia dei detriti terrosi hanno permesso il rilievo accurato della complessa struttura rupestre che è stata indagata per mezzo delle più moderne tecnologie applicate alla ricerca archeologica.

Si tratta probabilmente di un primo intervento, cui seguiranno altri più approfonditi nei prossimi anni, in base alla convenzione che è stata firmata dal Comune di Vallerano con il Disbec dell’Università della Tuscia, grazie anche all’interessamento del Gruppo Archeologico “F. Orioli” di Vallerano.

Le cavità di San Leonardo considerate come “insediamento monastico rupestre, vi sono i resti di una chiesa monoaulata, con tre pareti ricavate dal banco tufaceo, con abside centrale, la cui curvatura è rotta al centro da alcuni gradini che conducono alla sommità del banco roccioso”, dalla Raspi Serra del 1976 e da Scardozzi nel 2004 pongono le basi per proficue attività di ricerca e didattiche per gli studenti da parte dell’insegnamento di Archeologia Medievale dell’ateneo viterbese nel territorio di Vallerano.


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3 luglio, 2014

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