Orte – Riceviamo e pubblichiamo – Premesso che:
in data 30-6-2014 il sindaco di Orte ha emanato un avviso pubblico contenente la proposta di gestione degli impianti sportivi comunali in concessione, ai sensi dell’art. 30 del d. lgs 163/06 e dell’art. 7 del relativo regolamento;
nel bando è stato precisato che verranno privilegiate le aggregazioni di Asd e valutate le proposte di gestione e delle migliorie degli impianti;
l’art. 30 del d. lgs. n. 163/2006 richiamato nell’avviso, al comma 3 recita: “la scelta del concessionario deve avvenire nel rispetto dei principi desumibili dal trattato e dai principi generali relativi ai contratti pubblici e, in particolare, dei principi di trasparenza, adeguata pubblicità, non discriminazione, parità di trattamento, mutuo riconoscimento, proporzionalità, previa gara informale a cui sono invitati almeno cinque concorrenti, se sussistono in tale numero soggetti qualificati in relazione all’oggetto della concessione, e con predeterminazione dei criteri selettivi”….;
la giurisprudenza costante del Consiglio di Stato ha ribadito che: ….”La scelta del concessionario deve avvenire nel rispetto dei principi desumibili dal Trattato CE e dei principi generali relativi ai contratti pubblici, se ed in quanto norme esplicative di principi generali. La scelta del concessionario deve quindi avvenire nel rispetto dei principi di trasparenza, adeguata pubblicità , non discriminazione, parità di trattamento, mutuo riconoscimento e proporzionalità”…(Cons. Stato Sez. VI, 05-12-2013, n. 5805).
Ritenuto che:
il contenuto dell’avviso pubblico risulta assolutamente generico in quanto, a parte l’attribuzione del privilegio alle aggregazioni di Asd, rimangono del tutto misteriosi, se esistono, i criteri e i parametri in base ai quali saranno valutate le proposte di gestione e quelle relative alle migliorie degli impianti e ciò in evidente violazione del principio della predeterminazione dei criteri selettivi che l’amministrazione avrebbe dovuto adottare preventivamente ed esplicitare nell’avviso;
la ristrettezza dei tempi di presentazione della domanda (dieci giorni) imposti dallâamministrazione di fatto preclude alle Asd che volessero partecipare una approfondita verifica dellâeffettivo stato in cui si trovano attualmente le strutture degli impianti sportivi e, quindi, pregiudica la loro possibilità di elaborare in modo soddisfacente la proposta di concessione contenente appunto le migliorie degli impianti stessi e ciò in violazione del principio di trasparenza e di quello di adeguata pubblicità, nonché quello di parità di trattamento e proporzionalità.
I sottoscritti consiglieri comunali ritengono che l’avviso predetto sia stato emanato in violazione dei principi di legge sopra enunciati con conseguente pregiudizio di diritti e/o interessi legittimi di persone fisiche e giuridiche ed invitano conseguentemente il sindaco ad adottare nell’interesse generale della collettività un provvedimento di autotutela consistente nella revoca del predetto avviso con conseguente emissione di uno nuovo che tenga conto dei profili di legittimità e/o comunque di opportunità disattesi.
Chiedono, inoltre, in via immediata, il rilascio di tutta la documentazione presupposta ed eventualmente ad essa conseguenziale relativa allâemissione dell’avviso pubblico emanato in data 30-6-2014 contenente la proposta di gestione degli impianti sportivi.
La presente richiesta viene avanzata anche ai sensi della legge 241/90 e finalizzata alla verifica della legittimità del procedimento amministrativo e del relativo provvedimento.
Chiedono inoltre che venga loro comunicato il responsabile del procedimento.
Consiglieri comunali appartenenti ai gruppi consiliari di Orte Città Nuova e Aria Nuova
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