Ronciglione – Riceviamo e pubblichiamo – Legambiente ha pubblicato i risultati del monitoraggio scientifico della Goletta dei Laghi, la campagna di Legambiente per la salvaguardia dei bacini lacustri italiani, realizzata con il contributo del Coou (Consorzio Obbligatorio Oli Usati) e Novamont e sostenuta nella tappa laziale dalla Provincia di Roma.
Secondo Legambiente “l’obiettivo del monitoraggio di Goletta dei Laghi è quello di individuare i punti critici con particolare attenzione alle situazioni in cui intravediamo un rischio più elevato di inquinamento, così come viene indicato dal decreto legislativo 116/2008. Abbiamo analizzato il carico batterico derivante da scarichi non depurati che minacciano la qualità delle acque”.
Anche nel caso dei laghi laziali, dunque, l’attenzione è stata focalizzata soprattutto alle foci e in tratti “sospetti” individuati grazie al lavoro dei circoli di Legambiente e alle segnalazioni dei cittadini. I prelievi e le analisi sono stati eseguiti dai tecnici del laboratorio mobile di Goletta dei laghi il 6 e 7 luglio.
I parametri indagati sono microbiologici (Enterococchi intestinali, Escherichia coli) per individuare la presenza di scarichi civili non depurati e vengono considerati come “inquinati” i risultati che superano i valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia e “fortemente inquinati” quelli che superano di più del doppio tali valori”.
Quello che si ricava dai risultati di tali monitoraggi è che il Lago di Vico non presenta alcun inquinamento microbiologico da carico batterico in nessun punto: è l’unico lago del Lazio atteso che gli altri bacini lacustri presentano problemi più o meno gravi, ma comunque sussistenti.
Tali analisi, tra l’altro, seguono ai rilievi ufficiali dell’Arpa Lazio la quale, non più tardi di qualche mese fa, aveva certificato l’eccellente qualità delle acque del Lago di Vico ai fini della loro balneazione.
Un plauso, quindi, all’amministrazione comunale di Ronciglione e in primis al sindaco del Partito democratico Giovagnoli che fin dal suo insediamento ha posto la questione Lago di Vico al centro della sua operazione di governo.
Non è certamente un caso, infatti, che le risultanze di tali analisi seguano una serie di concrete attività poste in essere dall’amministrazione comunale che hanno portato, anche previa effettuazione di riunioni con le altre autorità interessate, ad una serie di oggettive verifiche sulle reti fognarie dei comprensori limitrofi al lago, a controlli sui registri di carico e scarico delle attività commerciali operanti sul lago, a delibere di indirizzo all’ufficio tecnico comunale per la verifica degli insediamenti ricadenti nella perimetrazione delle aree di salvaguardia del Lago di Vico in ottemperanza a quanto disposto dalla Deliberazione della Regione Lazio n. 218 del 153.05.2012 e, da ultimo, all’emissione di una serie di ordinanze al fine di far collegare alla pubblica rete fognaria tutti gli edifici ricadenti nell’insediamento in precedenza serviti da fosse settiche.
In definitiva, i risultati pubblicati da Legambiente sono certamente rassicuranti (specie per la stagione turistica in corso) ma, al contempo, non bisogna trastullarsi sugli allori: dette risultanze, infatti, devono rappresentare un ulteriore stimolo per l’amministrazione comunale nel proseguire, con decisione, nella sua opera di valorizzazione a fini turistici-ambientali del meraviglioso comprensorio del Lago di Vico.
Siamo sicuri che ulteriori buoni risultati non tarderanno ad arrivare.
Circolo Pd di Ronciglione
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