Corchiano – Riceviamo e pubblichiamo – I distacchi di acqua alle famiglie sono una grave violazione al diritto umanitario.
L’interruzione di acqua, bene primario e indispensabile per la vita, non è una semplice privazione di un bene, è umiliazione, rischio per la salute individuale e collettiva.
Colpire i più poveri sottraendo l’acqua è un vero grave atto di ingiustizia. L’amara sorpresa del distacco è il “rubinetto asciutto”, la punizione per la morosità colpisce la dignità senza distinzione per malati, donne e bambini.
Cosa può provare un padre o una madre che non riesce a garantire l’acqua? Circondati da una società dove lo spreco dell’oro azzurro ci inonda, subire la mortificazione del distacco di acqua per il consumo umano è banalmente e tristemente intollerabile.
E’ il triste ripetersi dello sfrenato egoismo del ricco Epulone.
Addebitare, però, alla Talete il peso di questa situazione sarebbe scorretto ed evasivo. Essa è obbligata ad applicare queste regole in maniera fredda e indiscriminata.
Erogare acqua non potabile per la presenza di arsenico e pretenderne il pagamento come se fosse buona è responsabilità della Talete dei governi nazionali e regionali. Interrompere totalmente la erogazione di acqua alle famiglie che non riescono a pagare le bollette è gesto di arroganza e sopruso perché compiuto da chi viola da anni leggi europee e nazionali .
La Talete applica una norma ed è obbligata a farlo, compie un atto legale seppure profondamente ingiusto.
Ricercare la giustizia ristabilendo il diritto di accesso all’acqua buona è compito dei governi.
L’assemblea dei sindaci chiami il governo regionale e il governo nazionale a rispondere a una delle emergenze umanitarie più importanti d’Europa. Riprendiamoci la rappresentanza e in nome delle nostre Comunità e dei loro diritti fondamentali mobilitiamoci per garantire acqua buona e a tutti.
La nomina dei consigli di amministrazione, gli aumenti di tariffe, le affermazioni partitocratiche e gli equilibri di potere allontaniamoli dall’acqua. Agire per la ricerca della giustizia è il ruolo prioritario dei sindaci.
Affermare il diritto di accesso all’acqua è ruolo principale di ogni amministratore che tutela e promuove i beni comuni delle comunità.
Bengasi Battisti
Sindaco di Corchiano
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