Sutri – Marco Cifra sarà cremato.
Hanno deciso così i genitori del 23enne trovato morto sabato pomeriggio a Sutri.
Nessuna cerimonia funebre in chiesa. Solo il saluto dei familiari, in forma strettamente privata, oggi al cimitero di Viterbo. L’addio che forse avrebbe preferito Marco.
Gli amici, su Facebook, lo ricordano come uno spirito libero. Avventuroso.
Nessuno riesce a farsi una ragione di averlo perso così. In un sabato d’estate, a pochi giorni dal suo compleanno e senza risposte certe su come se n’è andato.
Il pomeriggio del 20 luglio era già morto quando i carabinieri sono entrati nel suo appartamento dopo ore di ricerche. Nella sua casa, presa in affitto da un paio di mesi nel centro storico di Sutri, c’era solo Marco, senza vita da chissà quante ore.
I colleghi di lavoro lo cercavano dalla mattina. Hanno sparso la voce tra amici e parenti. Marco non rispondeva al cellulare. Nessuno aveva notizie.
E’ bastato entrare nel suo appartamento a Porta vecchia per trovarlo. Ma per sapere cosa lo ha ucciso servirà tempo.
Il medico legale che ha eseguito l’autopsia ha preso i sessanta giorni canonici per consegnare la sua relazione. I carabinieri vogliono stringere il cerchio.
Dagli elementi finora raccolti, nel più stretto riserbo investigativo, Marco sarebbe morto di overdose.
In casa non è stata trovata traccia di stupefacenti. Sarebbero altri indizi a portare i militari su una pista che, al momento, resta la privilegiata. Ma niente è scontato. Tantomeno immutabile. E mai come stavolta, l’esito dell’autopsia e soprattutto degli esami tossicologici sarà fondamentale per spianare la strada agli inquirenti e chiarire tutti i tasselli di una morte misteriosa e dolorosa.
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