Viterbo – Cinque morti per sospetta overdose in appena un mese e mezzo.
Un’ecatombe sconosciuta alle cronache viterbesi degli ultimi anni. Dai primi di giugno a oggi la lista di vittime si allunga senza sosta. Vittime della droga, almeno da quanto risulta dai primi accertamenti dei carabinieri.
Strage? Per lo psichiatra Paolo Crepet i casi registrati sono anche troppo pochi, visto il livello di disinteresse. “Non facciamo nulla per aiutare chi avrebbe bisogno e questo è il risultato. Non so come ci si possa stupire: la diffusione capillare degli stupefacenti è un dato globale. La droga arriva dappertutto, nei paesi più che in città. Tanta droga leggera corrisponde a tanta droga pesante, lo sanno bene le mafie, che prosperano sul business degli spinelli, per poi investire in sostanze più aggressive. La consolazione che le morti per overdose siano tutto sommato ‘poche’ può bastare solo a qualche benpensante viterbese: la droga è anche a Viterbo, perché è dappertutto. Anche se uccide di rado”.
La direttrice del Sert di Viterbo Anna Rita Giaccone segnala un uso frequente di sostanze mischiate. “Spesso si utilizzano cannabinoidi anche sintetici o con erba modificata, molto più forti del normale, con insieme eroina o cocaina. Vengono fuori delle vere e proprie bombe di spinelli, pericolosissime per i giovani e, in genere, per chi non è assuefatto”.
La droga diventa killer quando il fisico è debilitato e il consumo è saltuario, mentre sui tossicodipendenti abituali la qualità dello stupefacente è tutto: uccide una partita tagliata male o troppo pura.
Al momento, si indaga separatamente sui casi di presunta overdose avvenuti nell’ultimo mese. Quello di eventuali connessioni tra i vari episodi, per ora, è solo un sospetto. Se dovesse trovare conferma, i fascicoli aperti dalla procura sarebbero unificati, in cerca degli spacciatori.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY