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Ronciglione - Attualmente non risultano stoccaggi - Lo dichiara il ministro della Difesa Pinotti, rispondendo all'interrogazione del Movimento 5 Stelle

“Nessuna sostanza chimica nel Centro Nbc”

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Le immagini della bonifica dell'Nbc di Ronciglione

Le immagini della bonifica dell’Nbc di Ronciglione

Le immagini della bonifica dell'Nbc di Ronciglione

Ronciglione – “Attualmente non sono presenti sostanze chimiche stoccate all’interno dell’ex magazzino di Ronciglione”.

Lo dichiara il ministro della Difesa Roberta Pinotti, rispondendo a un’interrogazione sul centro chimico Nbc, a due passi dal lago di Vico.

A sollecitare il ministro, quasi un anno fa, erano stati i deputati del Movimento 5 Stelle, capofila il viterbese Massimiliano Bernini.

I parlamentari pentastellati chiedevano “l’elenco completo di tutte le bonifiche” e “di tutte le sostanze chimiche presenti”, con gli eventuali pericoli per la salute umana. Nell’interrogazione, il Movimento 5 Stelle chiedeva anche di essere messo al corrente di  “episodi relativi a versamenti di una qualunque delle sostanze contenute all’interno del sito militare”, dell’esistenza di canali di scolo nel lago, dei possibili danni a fauna e flora e se le attività del centro chimico siano mai state coperte dal segreto di Stato o militare.

Il ministro, nella sua risposta arrivata il 7 luglio, spiega che l’ex deposito di armi chimiche è attualmente interessato da un’attività di bonifica in due lotti. Il primo è stato eseguito per circa 131mila euro tra l’ottobre 2012 e il gennaio 2013. Il secondo, per 722mila euro, inizierà entro la fine del 2014.

Quanto alle sostanze, “tutti i materiali che vi erano conservati sono stati trasportati presso la sede del Cetli Nbc in Civitavecchia e successivamente sono stati conferiti o in attesa di conferimento a ditte autorizzate allo smaltimento di rifiuti tossico/nocivi”. L’unico episodio del rilascio di fosgene si sarebbe verificato nel ’96, quando una nuvola di gas investì un ciclista che passeggiava nelle vicinanze; “non sono noti altri episodi riguardanti versamenti, anche se il rinvenimento dei materiali interrati non consente di escludere tali evenienze”.

Al momento, c’è un piano di caratterizzazione dell’Arpa da eseguire. Si tratta, in parole povere, di “attività di indagine utili a definire lo stato reale della contaminazione”. “Solo al termine di tale attività – puntualizza il ministro – si potrà disporre di dati certi riguardanti la presenza nel suolo di sostanze chimiche riconducibili alle attività militari pregresse”.

Stesso discorso per i rischi per la salute umana e i danni a flora e fauna. “Si potrà disporre, al riguardo, di una dettagliata valutazione non appena completata la caratterizzazione dell’area”. L’interrogazione chiarisce che “non si è a conoscenza di canali di scolo che immettevano o immettono acque di scarico all’interno del lago”, né risulta, infine, sia stato apposto “alcun segreto di Stato o militare riguardo le attività svolte all’interno della Chemical City”.


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25 luglio, 2014

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