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Viterbo - La storia dello stemma comunale raccontata in un opuscolo pensato dal consigliere Insogna

La palma di Ferento e il leone araldico…

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Opuscolo sullo stemma

Opuscolo sullo stemma 

Opuscolo sullo stemma

Opuscolo sullo stemma 

Viterbo – (g.f.) – Lo stemma comunale. Quanti conoscono la sua storia?

Probabilmente in pochi. Per fortuna ci ha pensato il consigliere Sergio Insogna (Oltre le Mura), predisponendo un piccolo opuscolo con la sua storia.

Cesare Pinzi, nel suo I principali monumenti di Viterbo, descrive lo stemma in questo modo: leone, antico stemma guelfo della città, palma, emblema della città di Ferento, asta sormontata dall’aquila bicipide, donata alla città dall’imperatore Federico I Barbarossa nel 1167 e la bandiera della chiesa, croce bianca in campo rosso, con le chiavi decussate. “Donata alla città perché la desse a portare al suo leone nel 1315”.

Nei monumenti esistenti, una traccia di stemma è stata riscontrata dal 1172, anche se normalmente viene datato dal 1200.

Esempi antecedenti esistono, seppure non se ne conosce la storia.

“La leggenda eroica – è spiegato nell’opuscolo – vuole però che Viterbo, città etrusca dal nome Surina, assumesse per propria insegna quella belva in memoria di Ercole, che di spoglie leonine vestiva e più tempo abitò nel nostro territorio”.

Nel Medioevo la città decise di dotarsi di uno stemma, con un leone. “Un leone di Ercole – è riportato nell’opuscolo – non rampante, ma araldico.

Passante che si muove fiero, robusto e forte, da destra a sinistra. Il leone era anche preferibile dalla città guelfa, in contrasto all’aquila che pure compare nello stemma tra il 1167 e il 1172”.

La scritta Faul fu aggiunta successivamente. “Più avanti nei secoli fu aggiunto il globo con il criptogramma Faul, a indicare la tetropoli formata da quattro centri, Ferento, Axia, Urcla e Lucerna”.

Rimane comunque il leone che campeggia in ogni stemma: “Da un sigillo del 1225 è accompagnato da: Non metuens verbum, Leo sum qui signo Viterbium”.

La pubblicazione sarà presentata nel pomeriggio durante la premiazione del Pianoscarano in comune.


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24 luglio, 2014

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