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Vetralla - Sandrino Aquilani scrive al sottosegretario per l’Interno Gianpiero Bocci

“Piani di zona, comuni capofila troppo penalizzati”

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Sandro Aquilani

Sandro Aquilani 

Vetralla – Riceviamo e pubblichiamo – Al sottosegretario per l’Interno Gianpiero Bocci

In esito alla risposta del dottor Verde, con la presente intendo introdurre ulteriori precisazioni con preghiera di voler promuovere la modifica di un sistema che penalizza pesantemente i comuni capofila dei cosiddetti piani di zona.

Il decreto del ministero dell’Interno del 3 marzo 2014 ha determinato le riduzioni del Fondo di Solidarietà Comunale per l’anno 2014 per complessivi 2,500 milioni di euro. La riduzione è stata parametrata alle spese sostenute dai comuni per consumi intermedi nel triennio 2010-2012.

Come noto, nella Regione Lazio la gestione dei servizi sociali è organizzata, sulla base di appositi accordi di programma tra comuni, a livello di distretto sanitario. Gli interventi concordati vengono attuati da un comune capofila il quale sostiene direttamente tutte le spese del distretto.

Ciò fa sì che la spesa per consumi intermedi dei comuni capofila sia comprensiva anche di quella effettuata nell’interesse di altri comuni. E’ del tutto evidente l’iniquità di un sistema che fonda la riduzione delle risorse da attribuire ad un singolo comune sulla base delle spese (peraltro finanziate da contributi regionali e quindi incomprimibili) che questo effettua anche per conto di altri.

Quest’anno, al fine di stabilizzare gli effetti negativi sul patto di stabilità interno del meccanismo sopra descritto, con apposito intervento normativo, è già stato consentito ai Comuni capofila di ridistribuire tra gli altri comuni associati una quota dell’obiettivo di patto di stabilità.

In questo periodo in cui grandi sacrifici vengono richiesti agli enti locali in nome del raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica, si chiede pertanto che l’apporto di ciascun ente sia quanto meno proporzionale alle sue capacità e si auspica a tal fine che venga al più presto adottato un sistema di sterilizzazione degli effetti distorsivi di cui sopra anche nel calcolo delle riduzioni del fondo di solidarietà comunale, il quale dovrà essere rideterminato sin dall’anno 2012, così da restituire a tutti i comuni capofila, o più precisamente alle comunità che essi rappresentano, le risorse indebitamente sottratte. Inutile rimarcare che a fronte di quanto esposto incontriamo, come tanti altri comuni d’Italia innumerevoli difficoltà a definire il bilancio 2014 in corso.

Sandrino Aquilani

 


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30 luglio, 2014

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