Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – Nei giorni scorsi è apparso sulla stampa locale un articolo a sigla del sindacato Ugl riferito ai lavori di costruzione del tratto autostradale della tirrenica Civitavecchia – Tarquinia.
Comunicato che avremmo fatto a meno di leggere se non altro per i toni trionfalistici con cui veniva commentato l’andamento delle lavorazioni. Vogliamo ricordare che in data 27/09/2012 è stato sottoscritto un protocollo di intesa con Sat Lavori, Provincia di Viterbo, i comuni di Montalto di Castro e Tarquinia, le parti sociali.
Quel tavolo e quell’accordo sono stati frutto di una precisa volontà di Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil che lo hanno sollecitato e ricercato per mesi, e dove l’Ugl si è ritrovata coinvolta al tavolo al momento della firma, per una sensibilità dimostrata dal presidente della Provincia, visto che non è firmataria dei contratti riguardanti i settori delle costruzioni, edilizia in primis, e non ha nessuna rappresentanza nel settore perché non titolare di iscritti certificati presso gli enti bilaterali Cassa Edile e Edilcassa, e quindi non ha titolo.
L’incontro fatto venerdì, l’ennesimo, con Sat Lavori e gli altri interlocutori, richiesto e sollecitato anche in questa occasione da Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil aveva e ha avuto lo scopo, almeno per conto nostro, per confrontarsi ulteriormente su quello che sta avvenendo nel proseguo dei lavori.
Infatti abbiamo sempre pensato che il confronto serve non per prendere atto di ciò che la controparte o l’interlocutore del momento ti racconta, ma per interagire portando ognuno le proprie ragioni, cercando di trovare soluzioni rispetto alle cose che non vanno, ed in quel cantiere ce ne stanno.
Ad incoraggiare questa consapevolezza vi è il fatto che non basta varcare la soglia dell’ufficio di una società per avere cognizione di causa, ma occorre varcare anche la soglia del cantiere, e farlo continuamente parlando e interagendo con i lavoratori che vogliamo rappresentare; infine occorre utilizzare gli strumenti che la contrattazione ci assegna e che sono frutto, in questo caso, del contributo di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil.
In merito abbiamo lamentato la disattenzione di quanto previsto nel protocollo che riguarda per esempio il sistema di relazioni, certamente non di SAT Lavori, ma con gran parte delle società affidatarie e sub affidatarie che sono vincolate ad averle con le organizzazioni sindacali; relazioni di qualità, un confronto vero, continuo e costruttivo che non è ancora decollato salvo eccezioni, e questo non è ne incoraggiante ne rassicurante; abbiamo rilevato incongruenze tra i lavoratori in cantiere con quelli transitati negli enti bilaterali; abbiamo sollecitato anche un monitoraggio sui ritmi delle lavorazioni, orari compresi, ed il controllo degli oneri contrattuali in regime di straordinari; abbiamo espresso perplessità in merito al numero medio attualmente in forza nel cantiere che ci è stato comunicato, relativamente alla forza lavoro delle maestranze locali che sarebbe di 45 unità; frequentando il cantiere abitualmente ed a seguito dei dovuti confronti attraverso la Cassa Edile e l’Edilcassa la cifra che risulta è molto più bassa; abbiamo richiesto un impegno maggiore in merito alla formazione dei lavoratori sulla sicurezza specifica di quel cantiere; abbiamo concordato una intesa che rafforzi la responsabilità in solido in caso di mancanze delle società che operano per SAT Lavori; infine abbiamo ribadito che quel cantiere deve essere una grande opportunità per la manodopera locale.
Riteniamo che siano tutte osservazioni che non possono sfuggire ad organizzazioni sindacali attente ma che contemporaneamente servono per una buona gestione del cantiere.
Confidiamo, di questo ne siamo certi, nella disponibilità di SAT Lavori che ha espressamente ribadito nell’incontro, impegnandosi, affinchè alcune incongruenze siano monitorate e corrette.
Per ultimo, non per importanza, salutiamo favorevolmente quanto affermato dal deputato Alessandro Mazzoli circa le rassicurazioni sull’arrivo di risorse per l’opera attraverso il decreto infrastrutture che dovrebbe essere varato a luglio, augurandoci che non ci siano ulteriori rallentamenti per il proseguo dei lavori e confidiamo su un maggiore impiego di manodopera locale.
Massimo Guerrini – FILLEA CGIl
Fabio Turco FILCA CISL
Francesco Palese FeNEAL UIL
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