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Trasporti - Il comitato pendolari Orte scrive al ministro Lupi

“Quei treni devono continuare a fermare”

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La ferrovia

Orte – Riceviamo e pubblichiamo – Buongiorno ministro Lupi

Chi le scrive è il Comitato Pendolari Orte, nato da poco più di un mese a seguito della decisione presa dalla Regione Umbria di eliminare la fermata di Orte per i treni RV2481 e RV2488.

La stazione di Orte, è una delle più grandi del centro Italia ed è stata inserita da RFI tra le cento stazioni d’Italia da riqualificare, ha un volume passeggeri di tre milioni di persone all’anno, trovandosi all’incrocio tra le linee che da Roma vanno a Firenze, Perugia, Ancona, Terni e Viterbo.

Inoltre, Orte è un crocevia fondamentale anche per la presenza della A1, del collegamento verso Civitavecchia e Ravenna (futura autostrada Orte Mestre). L’eliminazione delle suddette fermate (badi bene delle fermate non dei treni che continueranno a transitare) creerà una marea di problemi ai pendolari che da Orte prendono il treno per andare a Roma per motivi di lavoro o studio.

I treni soppressi si trovano in orari di punta (alle 8 al mattino e alle 18 al ritorno) e si genererà un sovraffollamento all’inverosimile sui treni immediatamente precedenti e successivi agli stessi.

Questo in barba alle normative di sicurezza emanate dalla Agenzia Nazionale Sicurezza Ferroviaria, ma anche al buon senso e all’ottimizzazione dei costi, perché centinaia di pendolari fermi in banchina vedranno sfilarsi davanti treni semivuoti. Si dice che le leggi sul federalismo consentano alla Regione Umbria di prendere tali decisioni, sembra infatti che il treno sia “umbro” perché lo paga l’Umbria.

Ci chiediamo, Ministro, ma che tipo di federalismo è questo? Ma non si può cambiare questa assurda legge? Come può una decisione univoca rendere invivibile la vita di migliaia di famiglie?

Ministro, a Orte salgono centinaia di pendolari umbri che trovano piu comodo venire a prendere il treno nella nostra stazione. I comuni di Amelia e Giove, entrambi in Umbria, hanno approvato deliberazioni a sostegno della nostra causa e contro la decisione di Rometti.

Ministro, quei treni fermano a Orte da trenta anni, quando ancora forse nemmeno le regioni esistevano. Sono intervenuti il presidente della Regione Lazio Zingaretti con una telefonata alla Presidente della Regione Umbria Marini e recentemente anche l’assessore alle Politiche del Territorio, Mobilità e Rifiuti della Regione Lazio Civita.

E’ stata fatta anche un’interrogazione parlamentare a prima firma della deputata Pd Alessandra Terrosi. Niente da fare.

Ministro, le chiediamo, ma come è possibile by-passare un crocevia importante come Orte? Ministro a Orte state per far costruire una seconda autostrada. Per favore, difendete il nostro territorio da questi attacchi. Orte non può solo subire il passaggio delle auto e dei treni, a Orte quei treni devono continuare a fermare.

Ministro il ripristino di queste fermate non costa nulla a nessuno e farà felici migliaia di persone.

Per favore, le chiediamo di intervenire prestissimo con la Regione Umbria (la sogppressione è prevista dal 21 luglio). Grazie e restiamo in attesa di un suo cortese riscontro.

Comitato pendolari stazione Orte


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19 luglio, 2014

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