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Viterbo - Ferento - In programma domani 30 luglio alle 21,15, slitta alla sera successiva, con inizio alla stessa ora

Rinviato lo spettacolo di Giorgio Albertazzi

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Giorgio Albertazzi

Giorgio Albertazzi 

Viterbo – Ferento, rinviato a giovedì 31 luglio Il mercante di Venezia di W. Shakespeare con Giorgio Albertazzi.

Considerate le pessime previsioni meteorologiche di questi giorni, che hanno determinato il rinvio al 2 agosto del concerto di Pino Daniele, anche lo spettacolo previsto nel cartellone della stagione estiva di Ferento per domani 30 luglio alle 21,15, slitta alla sera successiva, con inizio alla stessa ora.

Il tutto per consentire al pubblico di poter godere dello spettacolo che vedrà in scena, oltre ad Albertazzi, la partecipazione straordinaria di Franco Castellano, per la regia di Giancarlo Marinelli.

Lo spettacolo, reduce di grandi successi ottenuti in una tournée estiva che ha toccato molti centri italiani, è incentrato sul conflitto fra amicizia e amore, potere del denaro, lealtà e giustizia. Ancora una volta Shakespeare riesce a scavalcare il limite temporale e a fornire materia per riflettere sul presente. Un ”Mercante” interpretato dal grande Giorgio Albertazzi che rilegge l’opera senza alterarne lo spirito e l’essenza.

“Giorgio Albertazzi – scrive Giancarlo Marinelli nelle note allo spettacolo – ha fatto del “Mercante” un perfetto ibrido che sembra ora scritto da Strindberg e ora da Sartre, passando per la lussuria di Baffo e per i giocosi azzardi di Goldoni. Ha subito capito, fin dai vagiti della luce, che qui l’alba e il mattino (sommariamente intesi come il primordio della vita e quindi la giovinezza), il tramonto e la sera (da considerarsi come tenebra, come male: come Shylock), sono di fatto non distinguibili: è come se i giovani veneziani e il vecchio ebreo siano cerchi nell’acqua creati dallo stesso sasso, riflessi specchianti dello stesso corpo, della stessa vita.

Shylock odia Antonio, Bassanio e la loro cricca perché vorrebbe depredare quella giovinezza che non ha più (di qui l’ossessione per la libbra di carne, che ha, di fatto, lo stesso significato dell’ossessione per l’immortalità di Faust); e Antonio e Bassanio detestano Shylock perché, in qualche modo, in lui scorgono il tramonto, il capolinea, il bicchiere rotto a fine festa che, inesorabilmente, li attende.

In questo senso Shylock è Antonio; Shylock è Bassanio; Shylock è Porzia. E’ tutto ciò che sono e tutto ciò che saranno. Per questo Shylock non può essere l’ebreo rachitico, obliquo e incartapecorito tratteggiato da Celine; anzi, è uno splendido condottiero, un ipnotico sciamano che si muove tra le calli a bordo di una stranissima zattera (così come aveva immaginato Zanzotto per un film di Fellini).

Shylock, per me, è magnetico, irresistibile – aggiunge il regista – perfettamente padrone di ogni avventura e sventura; tanto da rendersi conto, nel processo finale, che Porzia si è travestita da giureconsulto: è Shylock che decide di chinare il capo, di perdere tutto. Di tornare giovane dentro a Porzia. Sì; Shylock è l’uomo più bello e più giovane che io conosca. E’ Giorgio Albertazzi”.

I biglietti acquistati saranno validi per la nuova data. Coloro che desiderano ottenere in ogni caso il rimborso del biglietto possono richiederlo, entro le 17 del prossimo 31 luglio, presso il punto vendita in cui è stato effettuato l’acquisto.


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29 luglio, 2014

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