Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Destinare solo il 10% del gettito derivante dall’aumento della tassa di soggiorno allo sviluppo del settore turistico, come stabilito ieri dall’assemblea capitolina, è una quota totalmente insufficiente.
Abbiamo sostenuto, fin dal primo momento, in cui si è parlato della tassa di soggiorno che, qualora il rincaro fosse stato approvato, avrebbe dovuto essere totalmente destinato ad iniziative a favore del turismo.
Apprendiamo con un certo stupore che la percentuale assegnata è veramente minima rispetto alle necessità per lo sviluppo economico e occupazionale di uno dei settori fondamentali del nostro territorio.
Confidiamo che l’assemblea capitolina e il sindaco Marino possano rivedere tale decisione assegnando tutti gli introiti al comparto, con attenzione, come da noi più volte ribadito, all’attività di promozione turistica e in particolare al Convention Bureau.
Infine, auspichiamo fortemente che su tutti gli investimenti ci possa essere quel dialogo proficuo volto a ottimizzare le azioni che verranno effettuate per la valorizzazione del settore (arredo urbano, decoro, sicurezza della città e promozione turistica), come confidano le imprese ed i cittadini di Roma.
Stefano Fiori
Presidente della Sezione dell’Industria del Turismo e del tempo libero di Unindustria
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