Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta al sindaco Micheli di Roberto Talotta (FondAzione) –
Caro sindaco, il desiderio di vivere in una città pulita, è l’aspirazione che mette d’accordo tutti i cittadini i quali, da sempre, chiedono maggiore attenzione su tale questione, consapevoli che per raggiungere un risultato soddisfacente occorre un impegno comune che possa mettere insieme il lavoro di chi “pulisce” con quello della gente che, rispettando le regole, “non sporca” .
Una città bella e storica come Viterbo, che aspira a vivere dignitosamente il suo territorio e ad accogliere nel suo benessere ambientale anche i turisti e gli ospiti stranieri, deve necessariamente garantire il massimo di pulizia lungo le strade come nelle piazze, negli edifici come nelle campagne, al centro come nelle periferie.
Converrà con me, caro sindaco, che oggi la città presenta ampi spazi sovrastati dal degrado e dalla sporcizia, documentati da numerosi cittadini che, in veste di fotoreporter, quasi tutti i giorni, mostrano cumuli di immondizia e di sudiciume che ammorbano il centro storico come la periferia, quale deprecabile fenomeno di fronte al quale non si può far finta di niente.
Solo a titolo di esempio, metto in evidenza lo stato in cui versa via Tarconte nel quartiere Santa Barbara, con i marciapiedi invasi dalle fronde staccate dagli alberi, dal cumulo di foglie, da buste di plastica, dalle deiezioni dei cani e finanche dagli ammucchiamenti di erba tagliata e lasciata sul posto anziché rimossa.
La città non può attendere ancora che si decida un’azione radicale, uno straordinario intervento mirato a migliorare veramente lo stato di igiene delle strade e dei marciapiedi con una pulizia e disinfezione efficace, attraverso autobotti e spazzatrici che possano raggiungere anche i bordi dei marciapiedi con la collocazione di temporanei divieti di sosta nelle vie interessate e non come oggi praticato dalle macchine spazzatrici costrette a muoversi a zig-zag tra le auto parcheggiate nella strada, rendendo del tutto inefficace la disinfezione e la raccolta dell’immondizia.
Che dire, poi, della mancanza di cestini, soprattutto laddove sono collocate panchine o spazi verdi, una indisponibilità questa che incoraggia gli incivili a gettare carte, lattine, bottiglie e perfino le buste con i bisognini dei proprio cani e, a proposito di questi, sarebbe il caso di collocare, nei punti più frequentati per il loro passeggio, cestini specifici per rendere parchi e strade pulite e fruibili senza incorrere in spiacevoli inconvenienti.
Non va meglio neanche per i tombini, perennemente senza manutenzione ed intasati all’interno come in superficie, tanto da perdere inevitabilmente la loro funzione drenante con tanto di gravi conseguenze anzitutto in situazione di forti piogge.
Sindaco, ci consegni finalmente una Viterbo più bella e più pulita, affinché né il sindaco, né i suoi residenti abbiano a vergognarsi di una città che rinuncia al suo decoro e alla sua immagine ambientale.
Roberto Talotta per il Direttivo Comunale di FondAzione
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