Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Come sempre, è giusto riflettere sulle responsabilità e sulle scelte che a volte contrastano con le idee dei singoli, per questo vanno attribuite le responsabilità a chi ha fatto le scelte e che se ne assume la paternità . La scelta dell’individuazione del sito dove costruire il centro sportivo polivalente e’ della precedente amministrazione, valutata attentamente nei minimi particolari, anche nel salvataggio delle querce esistenti nel parco.
Andiamo per ordine, per cercare di migliorare la comprensione della vicenda, nel 2005 nella Finanziaria del Governo di allora aveva previsto una cifra di 750 mila per realizzare un impianto sportivo (calcio) nel quartiere di Santa Barbara, gli uffici sempre in quel periodo iniziarono ad operare per trovare una soluzione progettuale da realizzare con quella somma.
Le successive valutazioni portarono ad evidenziare che per realizzare l’impianto sarebbero serviti soltanto per l’esproprio del terreno ben 500 mila e quindi resa irrealizzabile l’opera, a quel punto la scelta era, o cambiare quartiere o trovare un terreno di proprietà comunale.
Tutto ciò con la spada incombente, di un eventuale decadenza del finanziamento, anzi salvato con una intensa attività politica, che prevedeva l’avvio della gara per l’aggiudicazione della realizzazione del progetto.
Quindi come si potrà evincere, per mantenere il finanziamento nel quartiere siamo stati costretti a modellare un progetto che contemperasse il valore del progetto ed i costi per la realizzazione in un quartiere dove i costi del terreno sono proibitivi, a causa di una mancanza di previsione di standard urbanistici per aree a servizi per impiantistica sportiva.
Spero di aver dato un contributo responsabile, ad una scelta purtroppo difficile e che non voleva rovinare la vivibilità del quartiere e non voleva neanche perdere un’opportunità finanziaria per realizzare un bene cdi cui potranno usufruire i cittadini.
A pochi metri di distanza e’ stata realizzata un’altra opera importante per la crescita qualitativa e cioè l’asilo nido per 60 bambini e che nei prossimi giorni inizieranno i lavori per costruzione della nuova scuola materna (boat) che ha dovuto subire notevoli ritardi sia dal punto di vista progettuale, dai ritardi di natura amministrativa (Tar e Consiglio di Stato) e non ultimo dal fallimento di una delle ditte partecipanti all’Ati aggiudicataria.
Giulio Marini Forza Italia
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY