Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Dopo l’appello che il comitato “Non ce la beviamo” ha lanciato proprio dalla home di questo giornale al presidente Nicola Zingaretti e ai vertici del Partito Democratico, visto il silenzio dei destinatari, abbiamo ritenuto opportuno consegnare personalmente questa lettera al segretario provinciale del Pd Egidi.
Reclamiamo a gran voce la possibilità, da cittadini, di interloquire pubblicamente con il presidente Zingaretti e la segreteria provinciale e comunale del Pd di Viterbo sul tema dell’arsenico: quanto ancora dovremo sopportare questa situazione grottesca?
In fondo, chiediamo solo di intervenire con alcune domande durante l’incontro di mercoledì 27 agosto organizzato all’interno della Festa dell’Unità: non è forse proprio la Festa dell’Unità un luogo di confronto, partecipazione e di contatto con il popolo?
Perché sarebbe scandaloso anche solo pensare che il presidente della Regione, primo firmatario del patto per Viterbo, eviti il confronto proprio con i cittadini viterbesi in merito a un tema, l’acqua e l’arsenico, su cui la Regione ha responsabilità primaria.
Vogliamo chiarezza e tempi certi perché siamo stufi del continuo rimpallo di responsabilità tra le varie istituzioni, rimpallo che ad oggi è servito solamente a non risolvere il problema. E’ arrivata l’ora – meglio tardi che mai – di iniziare seriamente a risolvere il problema: di parole e promesse ne sono state fatte troppe e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Il comitato Non ce la beviamo
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