Viterbo – La notte non ha portato consiglio e quello che sembrava un accordo fra maggioranza e opposizione, in realtà era solo un sogno anzi, un incubo.
L’intesa non c’è e gli emendamenti restano tutti. Di nuovo in alto mare.
Alla chiusura della seduta ieri sera dopo mezzanotte, fra esponenti del centrosinistra l’accordo sul documento economico di previsione 2014 sembrava cosa fatta.
Le parole del sindaco Michelini al termine del consiglio, l’apertura concessa, sembravano avvalorare le indiscrezioni.
Sono circolati pure i numeri. Settecentomila euro di tagli alla spesa da mettere come copertura per tagliare le tasse ai viterbesi, come voleva l’opposizione. Un accordo sudato. Dopo ore d’incontri, al termine dei quali, le bocche cucite dei consiglieri Forza Italia, Fratelli d’Italia – An e Fondazione, sembravano avvalorare la tesi dell’intesa.
Manco per sogno. Oggi alle 18 il consiglio comunale torna a riunirsi, ma le premesse non sono delle migliori.
Si rischia di tornare a discutere la valanga d’emendamenti presentati dall’opposizione, bloccando di fatto i lavori, nonostante siano stati tagliati quelli inammissibili.
Pare che in mattinata ci siano stati tentativi d’approccio fra le parti, andati a vuoto. Nessun incontro. Il clima non è dei migliori.
Ieri a fine consiglio c’è stata un’infuocata riunione di maggioranza e pare che più di un consigliere si sia scagliato anche contro l’assessora Luisa Ciambella ed è cominciata a circolare l’ipotesi secondo cui il bilancio rischia di slittare a settembre.
La provincia docet.
Giuseppe Ferlicca
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