Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’Arci caccia provinciale comunica che, sulla base del decreto del presidente, come previsto dalla 157/92, anche nel Lazio è prevista la preapertura della caccia nella sola giornata di lunedì 1 settembre alle specie: cornacchia grigia, gazza, ghiandaia, merlo e tortora.
La caccia sarà possibile nella modalità dell’appostamento fisso o temporaneo dalle 5,40 alle 19,40 e senza l’ausilio del cane. La regione ha stabilito anche limiti al carniere: venti capi complessivi giornalieri delle specie autorizzate, di cui non più di cinque capi per specie di merlo e tortora.
In preapertura l’esercizio venatorio è consentito ai cacciatori con residenza anagrafica nella Regione Lazio limitatamente al territorio dell’ambito territoriale di caccia dove il cacciatore è iscritto come residenza venatoria e/o come secondo Atc e ai cacciatori con residenza anagrafica fuori dalla regione Lazio limitatamente al territorio dell’ambito territoriale di caccia dove il cacciatore è iscritto come residenza venatoria . In conseguenza di detto decreto l’addestramento cani decorre poi dal 30 agosto.
Come Federazione provinciale Arcicaccia ci siamo attivati verso gli uffici e i rappresentanti regionali per sollecitare tale atto, che giunge certo in prossimità della scadenza prevista dalla legge quadro, ma in un contesto dove, tra Tar e mondo Ambientalista, il Lazio in materia venatoria è sempre un “osservato speciale” e quindi necessita di provvedimenti non solo equilibrati nella sostanza ma formalmente ineccepibili.
In tale azione di supporto e sollecitazione, più utile forse di proclami roboanti quanto inconcludenti, abbiamo riscontrato una particolare attenzione da parte del consigliere Enrico Panunzi, che ha raccolto non solo le peculiari esigenze ed attese della provincia viterbese ma anche di quelle di tutto il Lazio, promuovendole tempestivamente e con forza presso la giunta regionale.
Ci sembra giusto, al di là delle logiche politiche, dare merito ad un lavoro di rappresentanza di istanze e vocazioni rurali, più proprie delle province, rispetto alle culture e sensibilità metropolitane.
L’Arci caccia esprime quindi compiacimento; conferma poi che nei recapiti provinciali – a cominciare dalla sede provinciale a Viterbo di via della Pettinara – è a disposizione dei propri soci e di tutti gli appassionati per il disbrigo delle pratiche per il rinnovo della documentazione necessaria per l’annata venatoria 2014/2015 e invita tutti gli appassionati a trascorrere in campagna una bella giornata all’insegna del rispetto della natura, delle produzioni agricole e della migliore etica venatoria.
Luigi Casarin
Presidente Arci Caccia Viterbo
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