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Caprarola - Il concerto si è svolto oggi all'alba

“Concerto del mattino” tra i faggi del monte Venere

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“Concerto del mattino” al monte Venere - Caprarola

“Concerto del mattino” al monte Venere – Caprarola

“Concerto del mattino” al monte Venere - Caprarola

“Concerto del mattino” al monte Venere – Caprarola

“Concerto del mattino” al monte Venere - Caprarola

“Concerto del mattino” al monte Venere – Caprarola

Caprarola – Riceviamo e pubblichiamo – Domenica tre agosto tra i faggi a monte Venere sul lago vulcanico più alto d’Europa “gli amici della Faggeta”, il parco l’amministrazione comunale hanno dato grazie a musicisti d’eccezione ad un pubblico che prima dell’alba si è incamminato per i sentieri di monte Venere il “Concerto del mattino”.

Uno dei luoghi più belli del parco, il seno di monte Venere, racchiude al centro, sotto il vestito delle fronde di faggi una sala concerti, dove le note vibrano di un particolare piacere e il contrappunto si trasforma un armonia.

Note di tromba dai vari lati del parco chiamavano al concerto e i suoni che un tempo guidavano la caccia hanno fatto accorrere gli amanti della natura.

Rosario Genovese ha fatto cantare il violino sopra la fisarmonica di Saria Convertino , creando particolari vibrazioni in questa cassa armonica di un’unica risonanza formata dalle fronde dei faggi secolari alte trenta metri. Elisa Boschi, Benedetta Bertuccini, Rima Charaf, Martina Cerofolini con i loro flauti hanno interpretato brani che dalla notte ci hanno portato alle sonorità del giorno , un giorno armonioso che sa rispettare il ciclo della natura.

Si perché anche se non molti conoscono questa che è una delle sale concerto più armoniche nel rincorrersi dei suoni , il luogo è un ambiente protetto dalla Unione Europea per la particolare forte presenza della Rosalia Alpina.

Un bellissimo coleottero della famiglia Cerambycidae, noto per la particolare colorazione nera e blu e per i ciuffi neri presenti sui segmenti delle antenne a lui dobbiamo il ciclo vitale che prepara con dei fori l’ambiente ai funghi che scompongono il legno secco così da lasciar posto al rigenerarsi della natura nei boschi. Il concerto del mattino è stato questo ciclo vitale che premia chi raggiunge la vetta del monte “Venere” per poter godere di particolari armonie di luce e suoni proprio come in un racconto della natura.

“Tra i faggi secolari, alle prime luci del mattino, migliaia di note s’addentrano tra i rami, accarezzano le foglie, stupiscono la mente, scaldano i cuori”.

Questo messaggio sa offrire il nostro territorio, un messaggio unico che non può restare riservato a pochi ma che deve esser diffuso fatto conoscere, è più di un concerto, è il racconto della vita dove tutto trova il proprio posto luce suono prodotti tipici della natura . E’ un incontro con la parte più intima di se stessi , un incontro con l’animo e la natura in uno degli angoli più preziosi e suggestivi d’Europa.

Il bis del concerto del mattino sono state tra i faggi secolari le note di Mission (Morricone), un grazie all’amministrazione, al sindaco Stelliferi, al direttore del parco ai musicisti .

Un monito a chi deve promuovere il territorio: abbiamo dei gioielli particolari, natura musica prodotto tipici , ma dobbiamo insieme farli conoscere di più , creando una sinergia che può permettere al parco nella Tuscia, a mezz’ora da Roma di fare il nostro territorio , se ben curato, il gioiello d’Italia. Lavoriamo assieme e grazie per averci fatto scoprire noi stessi. attraverso la natura.

Gianni Ginnasi
Segretario della Pro Loco


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3 agosto, 2014

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