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Acquapendente - Il sacerdote lo ha annunciato su Facebook, con un messaggio per ringraziare i parrocchiani che gli sono stati vicini

Don Enrico Castauro è uscito dall’ospedale

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Don Enrico Castauro

Don Enrico Castauro 

Il messaggio di don Enrico Castauro ai parrocchiani

Il messaggio di don Enrico Castauro ai parrocchiani – Clicca per ingrandire

Acquapendente – Don Enrico Castauro è uscito dall’ospedale.

La disavventura di due domeniche fa, quando ha rischiato di annegare nelle acque di Marina di Montalto, è solo un brutto ricordo.

Ieri mattina, il parroco 38enne di Acquapendente ha potuto lasciare l’ospedale Belcolle di Viterbo, dov’era ricoverato in rianimazione dal 17 agosto.

E’ stato lo stesso don Enrico ad annunciarlo dalla sua pagina Facebook. “Trascorrerò qualche giorno di riposo presso il seminario maggiore di Viterbo. Piacendo a Dio, entro il 10 settembre sarò in Acquapendente”.

Una festa per i suoi parrocchiani, che hanno invaso il suo profilo di messaggi per augurargli una pronta guarigione. Ad Acquapendente aspettano tutti il ritorno di quel parroco così amato dai giovani e che tanto si dà da fare per la sua comunità.

Solo due settimane fa, ha rischiato di non farcela, dopo l’annegamento al largo della costa di Marina di Montalto, stabilimento Tirreno. I vigili del fuoco lo hanno soccorso con la moto d’acqua. Don Enrico non è un nuotatore esperto. Forse il mare mosso, forse una disattenzione e si è ritrovato ad annaspare. Ha bevuto molta acqua ed era privo di sensi quando è stato riportato a riva. Un medico che era in spiaggia gli ha praticato il massaggio cardiaco ma don Enrico non sembrava riprendersi.

Al pronto soccorso di Belcolle è arrivato in codice rosso. In condizioni così gravi che i medici hanno ritenuto opportuno sedarlo tenendolo in coma farmacologico e in prognosi riservata. Col passare dei giorni, hanno diminuito sempre di più la sedazione, finché don Enrico non si è ristabilito.

Al suo capezzale, i familiari, venuti dalla Calabria per stringersi intorno a lui. Una vicinanza che gli è stata di conforto, insieme a quella dei suoi parrocchiani.

“Ancora una volta voglio ringraziare tutti per la vera, sentita, sincera preghiera che, giunta al cuore del Signore, ha permesso la grazia che sto vivendo – scrive il sacerdote su Facebook -. A tutti il mio abbraccio fraterno, in particolare al mio don Vincenzo, fratello e amico, che in questi giorni ha guidato con dedizione e competenza la nostra comunità, una parrocchia viva, dove si possono vivere relazioni d’amore e sperimentare quella fraternità evangelica costruita anche su tanti momenti di dolore che hanno toccato le nostre famiglie. Un saluto a tutti, con gioia. Ciao”.


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31 agosto, 2014

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