Roma – Ex giudice di Viterbo deciderà la sorte dei “gemelli contesi”.
Si chiama Silvia Albano è originaria di Padova e ha 53 anni. E’ l’esperta di diritto di famiglia del tribunale di Roma da quattro anni, ruolo ricoperto precedentemente proprio al palazzo di giustizia di Viterbo.
Lei, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, avrà l’ultima parola sul ricorso presentato dalla coppia di genitori genetici coinvolti nella vicenda dello scambio di embrioni all’ospedale “Sandro Pertini” di Roma.
“I gemelli – continua l’articolo pubblicato ieri sul quotidiano -, un maschio e una femmina, nasceranno a ridosso di Ferragosto e il giudice ha anticipato l’udienza, fissata per il 18 agosto a domani”.
La vicenda non ha precedenti e, di conseguenza, non ci sono mai state sentenze sul tema.
Stando a quanto riportato dal Corriere della Sera i genitori genetici, difesi dall’avvocato Nicolò Paoletti, sostengono di essere a tutti gli effetti i genitori perché i bimbi “hanno il nostro Dna e l’ambiente gestazionale non influisce sullo sviluppo del feto”.
Dall’altro lato della “barricata” la coppia che sta per dare alla luce i due gemellini sarà rappresentata in aula dal legale Michele Ambrosini. La sua arringa punterà sul fatto che “per la legge italiana i figli appartengono sempre alla donna che li partorisce e di conseguenza al marito di questa. È il cosiddetto diritto naturale. E poi il ruolo della madre che porta in grembo i bambini è fondamentale perché assicura nutrimento e protezione al feto”.
Domani, 7 agosto, il giudice Albano pronuncerà la sua sentenza.
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