Roma – Riceviamo e pubblichiamo – ”Non vogliamo che si vada al supplemento dasta, sarebbe una pratica assurda e senza senso, per questo siamo qui e siamo in tanti”.
Sono le dichiarazioni di Massimiliano Rizzuto, dipendente del Gruppo Idi e rappresentante della CGIL, che questa mattina insieme ad un nutrito numero di lavoratori del Polo, ha partecipato alla protesta sotto la sede del Ministero dello Sviluppo Economico per sostenere l’offerta di concordato già formulata dal Vaticano e dire no allo spezzatino.
“I rappresentanti sindacali, i medici e i lavoratori del gruppo si sono dati appuntamento al Mise e hanno urlato a gran voce di essere stufi di stare sull’eterna graticola. Il ministero faccia le sue scelte – ha proseguito Rizzuto – e le faccia quanto prima considerando che la proposta concordataria al momento è lunica via che garantirebbe i livelli occupazionali, l’unitarietà del gruppo e il suo rilancio. In tanti hanno sollecitato anche l’intervento della Regione affinché autorizzi il pagamento delle remunerazioni delle prestazioni assicurate dal gruppo nel trimestre aprile-giugno, per superare anche quest’altra congiuntura.
Gruppo Idi
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