Orte – Riceviamo e pubblichiamo – Chi scrive è un cittadino della provincia di Viterbo che durante il finesettimana ha il “piacere” di lasciare la propria macchina nel parcheggio a pagamento Molegnano, per proseguire con il treno per Roma e ritornare o il sabato sera o la domenica sera.
Diverse volte è capitato di avere a disposizione delle monete per il pagamento del biglietto per la sosta, altre non avendole con sé è stato necessario correre al bar o all’edicola presso la stazione ferroviaria per poter scambiare del denaro in carta in monete e addirittura qualche volta è successo di trovare qualche buon anima di passante a cui chiedere delle monete da cambiare con soldi cartacei.
Sabato scorso, 9 agosto, niente di questo è stato possibile! Infatti il bar credo che sia chiuso e non so se se riapra, l’edicola alle 6,45 era chiusa naturalmente la biglietteria non era aperta al pubblico… e di due passanti incontrati (cosa se necessaria accertabile dal circuito di telecamere presente) nessuno aveva da cambiare!
Alla sera al ritorno da Roma, come giustamente operato dall’ausiliario del traffico mi sono ritrovato il bigliettino della sanzione da pagare e che, come si vede in foto, ho subito correttamente saldato.
Se mi permettete, caro sindaco e caro comandante della polizia locale, vorrei fare delle osservazioni in merito con il desiderio e la speranza che vengano ascoltate e cui soprattutto vi sia una cortese risposta.
Ammettendo lecito l’operato del comune di Orte (importante snodo ferroviario) di far pagare attualmente 1,50 euro giornalieri a tutti (turisti e pendolari) per un parcheggio denominato di scambio (Orvieto, Latina, Saxa Rubra per citarne alcuni a quanto mi risulta sono gratuiti sempre h24) non mi sembra alquanto giusto porre in opera un cambiamonete (di cui allego foto) all’interno del parcheggio oggi e da tempo, inesistente!
Cosa ancor più grave considerata l’ubicazione del parcheggio! Infatti nelle vicinanze non esiste di mattina presto nessun luogo pubblico o esercente privato che abbia la possibilità di scambiare del denaro. Caro sindaco e caro comandante mi chiedo: la prossima volta che potrei rimanere senza soldi in monete di mattina alle 6,45 se vengo in Comune credete che trovi aperto?!
Da bravo amministratore e da bravo comandante avete una risposta con una soluzione adeguata da darmi?
Una prima risposta provo a suggerirla io da semplice cittadino:
1) far sistemare e rendere funzionante il cambiamonete è la soluzione più comoda probabilmente.
2) posizionare delle sbarre elettroniche che si aprono una volta pagato il biglietto con denaro cartaceo o in monete a una cassa automatica sarebbe interessante. Esistono tanti in Italia e nel mondo, credetemi!
3) la possibilità di acquistare dei biglietti prepagati è ancora un’altra alternativa.
La vostra amministrazione ha speso un importo considerevole per posizionare degli autovelox (a quanto mi risulta non collaudabili) forse, ma è solo un mio pensiero, poteva spendere anche qualcosa per agevolare il cittadino.
Infine se per lei, per la sua amministrazione e il suo comando dei vigili ciò che le ho suggerito è impraticabile faccia apporre dei cartelli con scritto: “Attenzione! Non esistono punti nelle vicinanze per poter scambiare monete”. Mi è stato suggerito di mettere in questi casi all’interno del cruscotto della vettura un biglietto dove si indica che nell’impossibilità di pagare il tutto verrà saldato al ritorno e durante la giornata chiamare il numero addetto 0761/404311 in modo da avvertire, ma il sabato e la domenica sono chiusi.
Marco Trapè
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