Viterbo – Sabato 9 agosto, alle 21 Tuscia Operafestival presenta l’ultimo concerto sinfonico della stagione dedicato alla musica di Brahms e di Dvoràk.
I cinquanta musicisti che comporranno l’orchestra sinfonica, e che da giorni sono in prova col maestro James P. Liu, chiamato a dirigerli, a parte il talento, non hanno molto in comune. Il range di età va dai diciotto anni ai cinquanta dei professionisti che ricoprono le prime parti, la provenienza accademica, la preparazione tecnica e la scuola di appartenenza assolutamente eterogenee, l’etnia letteralmente “planetaria”.
A cominciare dagli otto cinesi provenienti dalla Whuan Philharmonic Orchestra, della quale il maestro Peng Liu è direttore stabile, possiamo riconoscere sui loro volti i tratti somatici dei gruppi etnici più disparati.
Americani provenienti da tutte le latitudini degli Stati Uniti, sud americani, taiwanesi, italo-americani, australiani, afro-americani, giapponesi e, of course italiani. In più il direttore, cinese d’adozione artistica, ma con passaporto di Singapore.
Tutti uniti da un solo scopo: regalare al pubblico l’interpretazione migliore dell’ottava Sinfonia di Antonin Dvoràk, musicista anch’esso culturalmente “multietnico”, nato a Praga città compresa allora nell’Impero Austriaco ed ora Repubblica Ceca, e affascinato dalle culture europee quanto da quelle d’oltreoceano, come testimonia la sua Sinfonia n. 9 “Dal Nuovo Mondo” scritta durante la sua permanenza a New York.
E poi Brahms. Il colosso del romanticismo tedesco che in questo programma mostra il suo lato più attaccato al classicismo con L’Academic festival Overture Op. 80 e le variazioni sinfoniche su un tema di Haydn Op.56a.
La scelta del programma vuole mettere in rilievo proprio l’influenza che il classicismo brahmsiano ebbe su Dvoràk negli anni della maturità, anche se la musica di quest’ultimo aveva già assunto come segno distintivo la presenza di ritmi e melodie desunti dalla musica popolare ceca.
Una curiosità, riguardante un raro esempio di solidarietà tra colleghi, è quella per cui Brahms, grazie ad un rapporto di stima reciproca ed amicizia con Dvoràk, segnalò la musica dell’amico all’editore musicale di Bonn Fritz Simrock, per il quale Dvorák compose la prima delle due serie di Danze Slave (1878), entrambe tra l’altro modellate sulle Danze Ungheresi di Brahms. In questo modo la musica di Dvořák cominciò a divenire popolare, circolando con maggiore facilità in Europa.
Il maestro James P. Liu è stato già presente a Ferento nell’edizione del Tuscia Operafestival 2013 e è stato protagonista alla guiidà di varie Orchestre e Festival internazionali tra i quali: Tokyo Opera house, Cyprus State Symphony Orchestra, Poland Zabrze Philharmonic Orchestra, Oita Symphony Orchestra (Giappone), Nuremberg Symphony Orchestra e Duisburger Philharmoniker Orchestra (Germania), Bohuslav Martinu Philharmonic (Repubblica Ceca), Orquestra de Camera Chihuahua e State Symphony Orchestra (Messico), MSU Symphony Orchestra (USA).
Il concerto in Piazza San Lorenzo ha un costo di 15 euro.
Il prossimo appuntamento con il Festival Barocco è previsto per l’11 agosto con il Imaginarium ensemble, presso la chiesa di S. Maria Nuova. Il biglietto di ingresso avrà un costo di 10 euro.
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