Grotte di Castro – Ha creato il panico per impedire ai carabinieri di entrare in casa sua.
Di questo è accusato un 73enne di Grotte di Castro, arrestato ieri per resistenza a pubblico ufficiale.
I carabinieri della stazione locale, guidati dal maresciallo Dal Canto, dovevano perquisire la sua abitazione. Perciò, ieri pomeriggio, si erano recati a casa del sessantenne, che si è rifiutato categoricamente di farli entrare.
Neanche quando il portone è stato aperto a forza il padrone di casa si è arreso. Per sbarrare il passaggio ai militari avrebbe prima afferrato un accendino e una bottiglietta d’alcol, minacciando di innescare un incendio; poi si sarebbe messo a brandire un ombrello dalla punta d’acciaio davanti ai carabinieri.
Fatti ricostruiti precisamente nel verbale di arresto. Ma lui smentisce e si difende: “Non è vero niente, non ho fatto del male a nessuno e non ho puntato l’ombrello contro nessuno”, si è giustificato stamattina davanti al giudice Rita Cialoni che ha convalidato l’arresto.
Non sarebbe la prima volta che l’anziano intralcia il lavoro dei carabinieri. Poco tempo fa, li avrebbe insultati solo perché erano venuti a notificargli un atto del tribunale: il divieto di avvicinamento a un’avvocatessa che aveva denunciato l’anziano per atti persecutori.
A quel punto, la caserma di Grotte ha informato il pm Renzo Petroselli, che ha disposto la perquisizione eseguita ieri, tra le proteste del sessantenne. Adesso, per la resistenza opposta ai carabinieri, dovrà restare ai domiciliari.
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