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Lettere - Tarquinia - Mauro Alessandro propone di dedicargli un monumento e racconta la sua storia che sembra una dolce favola di altri tempi

Pippo, il cane che “piangeva” ai funerali e partecipava ai matrimoni…

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Tarquinia - Pippo il cane dei cittadini

Tarquinia – Pippo il cane dei cittadini

Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – Come in ogni città e paese d’Italia esistono i cani randagi. Alcuni rimangono nell’€™oscurità sia per l’€™ipocrisia della gente, sia perché magari non attraggono attenzione e rimangono semplici cani randagi.

Ma questo non è quello che successe a Tarquinia: c’era un branco di cani. Uno bianco che chiamavano Orso, un cagnolino più piccolo che rimaneva un pò anonimo poi cera Pippo, un cane di taglia grossa.

In quel periodo andavano tutti e tre in giro per il paese, Pippo era un cucciolone all’€™epoca, il capo branco era Orso, poi il più piccolino dei tre sparì e rimasero Orso e Pippo.

Sempre insieme li trovavi ovunque nel paese e persino a Tarquinia Lido di tanto in tanto. Purtroppo Orso fu ucciso da una branco di balordi, lo impiccarono e gli spezzarono la schiena a bastonate.

Tutto il paese si rivoltò, la notizia andò sui giornali ma non vennero mai trovati i responsabili: fu li che Pippo cambiò. Non avendo più un branco suo decise che i cittadini di Tarquinia divenissero i suoi amici, il suo branco e rimase fedele a tutti.

Tutti lo coccolavano, tutti gli davano qualcosa e lui ricambiava con una scodinzolata oppure si sdraiava per farsi grattare. Girava tutti i bar, facendo della sua giornata un vero e proprio itinerario: la mattina andava per i bar, piazza del comune, alberata Dante Alighieri, piazza delle erbe.

Il pomeriggio lo trovavi nella piazza del museo fino al calar del sole, poi verso le 22 se ne andava al cinema, dove in un angolo si rannicchiava, e spesso i proprietari del cinema lo facevano anche entrare per proteggerlo dal freddo invernale. Poi cominciammo tutti a notare una cosa strana: durante i funerali, quel cane piangeva, accompagnava il corteo funebre e rimanevamo stupiti nel vedere un cane comportarsi così.

Poi lo vedemmo tutti accompagnare i matrimoni, persino fuori la chiesa, per non parlare delle gite turistiche che venivano a Tarquinia, anche li si faceva vedere da tutti e stava con i ragazzi, chi gli dava un pezzo di pizza, chi una merendina, chi lo coccolava… e questo è andato avanti per anni, finché un brutto giorno Pippo fu investito e perdemmo il nostro amico a quattro zampe.

Fu fatta una colletta perché i cittadini vollero onorarlo facendo una statua, ma non riuscimmo a trovare abbastanza fondi. Fu fatta una serata a tema, con i gruppi musicali del paese, poi tutto fini nello squallore di un dimenticatoio.

Pippo per un po’ di anni non fu più nominato, ma oggi ci siamo ricordati che un tempo quel cane era un nostro amico, l’€™amico di tutti, un amico che quando lo accarezzavi ti strappava un sorriso e ti metteva addosso un po’ di sana felicità ed è per questo motivo che oggi vogliamo riprendere in mano una cosa che era stata dimenticata.

Quindi noi faremo per noi tarquiniesi quello che non abbiamo fatto: onorare Pippo con un piccolo monumento a grandezza naturale, faremo una raccolta fondi per questa buona causa e Pippo rappresenterà  per il nostro paese tutti i cani di Tarquinia e d’Italia. Rappresenterà l’€™amore che un cane ed un uomo possono scambiarsi, rappresenterà il rispetto per gli animali tutti€, rappresenterà un amico che non abbiamo mai dimenticato.

Aiutateci facendo una piccola donazione per questa causa. E’ un ringraziamento da parte mia ed i tarquiniesi all’Enpa Provincia Viterbo ed in particolare al presidente Mauro Chiarle per il sostegno che ci sta dando per la realizzazione di una statua in favore di Pippo che rappresenta un amico senza casa che purtroppo in ogni città e paese si trova.

Mauro Alessandro


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14 agosto, 2014

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