Viterbo – (g.f.) – “Siamo morti che camminano”. Amen. In consiglio provinciale arriva il bilancio di previsione, ma la maggioranza non ha i numeri e l’approvazione salta.
Dal Pd, Alessandro Angelelli non trova definizione migliore per descrivere quello che sta accadendo a palazzo Gentili. “In commissione la minoranza ha tenuto il numero legale – ricorda Angelelli – siamo morti che camminano, come minoranza siamo qui, non abbiamo finora bloccato i lavori perché l’ente è stato cancellato.
Altrimenti ce ne saremmo andati da un pezzo”.
Ma la buona volontà della minoranza serve a poco. In maggioranza manca in blocco tutto il gruppo del Nuovo centrodestra. Guai a chiamare in causa la politica e dissensi vari nella maggioranza. Stanno facendo vacanze in comitiva, tutti insieme.
Nel Pd il capogruppo Grattarola tende la mano al centrodestra. Se vogliono che la minoranza rimanga a mantenere il numero legale, accettino le proposte del Pd al bilancio.
Non concorda Carai (Pd), che invece è per la linea dura: “La maggioranza siete voi – tuona Carai – e il bilancio ve lo votate, se avete i numeri. Altrimenti se ne parla dopo santa Rosa”.
Una divisione nel Partito democratico che si ricuce in fretta. Una volta chiesto il numero legale e sospesa la seduta, altri due consiglieri di maggioranza se ne vanno e il Partito democratico si ricompatta.
O hanno i numeri o se ne vanno. Passa la seconda.
Anche perché prima della ripresa, il presidente Meroi precisa informalmente: “La maggioranza ha fatto una scelta precisa – ricorda Meroi – evitare di andare a trattare gli emendamenti che ci riserviamo di fare in sede di approvazione di avanzo di bilancio, in quella sede siamo disponibili a valutare proposte eventuali anche della minoranza”. Quindi la proposta di Grattarola non può essere accettata.
Poco male, perché il capogruppo Pd la mediazione la ritira, vista l’assenza in massa dell’Ncd e gli altri due consiglieri che alla ripresa se ne sono andati.
“Mi rammarico – continua Meroi – dell’impossibilità d’approvare oggi il bilancio, ci convochiamo il 26 e 27 settembre, per dare il via libera al bilancio prima di santa Rosa.
Ringrazio i presenti per avere anteposto l’interesse istituzionale alle vacanze, ho parlato con il vice presidente Equitani al telefono. Anche lui è imbarazzato per una situazione che deriva da una serie di situazioni valutate con superficialità, non accettabili, in particolare quando si è in sede c’approvazione del bilancio. Ce ne assumiamo la responsabilità”.
Le situazioni cui fa riferimento Meroi, oltre alle vacanze, sono riferite a un’incomprensione fra consiglieri di maggioranza Forza Italia e Nuovo centrodestra sulla presentazione di un emendamento sull’edilizia scolastica, attingendo dall’avanzo di bilancio. Che in questo momento però non è ancora disponibile.
Alla fine la minoranza acconsente ad approvare due punti, quindi tutti a casa. Il bilancio si farà (forse) a fine agosto. Buone vacanze.
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