Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ieri il comitato “Non ce la beviamo” di Viterbo, da anni in prima linea per permettere che ogni cittadino disponga di una rete idrica in grado di erogare acqua potabile e sicura, ha incontrato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, al fine di ottenere risposte serie e definitive sul preoccupante problema dell’arsenico nelle nostre case.
Le domande consegnate al presidente Zingaretti riguardano:
1 Lo stato dei lavori: date certe relative all’istallazione, all’entrata in funzione e alla presa in carico dei dearsenificatori pubblici alle sorgenti che forniscono la città.
2 Riduzione delle tariffe dell’acqua. Dal 2007 la Talete ha aumentato le tariffe dell’acqua di oltre il 60% non fornendo, però, acqua potabile. Il Comitato “Non ce la beviamo” ha consegnato una raccolta firme per diffidare la Talete a ridurre del 50% le tariffe dell’acqua, ma ad oggi non è giunta nessun risposta positiva né dalla Società nel Comune.
Nelle more della realizzazione degli impianti:
3 Richiesta di analisi settimanali effettuate dalla A.S.L. sull’acqua erogata dalle casette dell’acqua e relativa pubblicazione.
4 Rifornimento porta a porta acqua dearsenificata a disabili e anziani
5 Rifornimento acqua dearsenificata alle scuole, ospedali, piscina comunale e a tutti gli esercizi pubblici non sono a norma e non sono dotati di dearsenificatori.
6 Monitoraggio sugli alimenti prodotti nella zona.
7 Richiesta di un intervento sanitario che preveda il monitoraggio periodico e gratuito della salute dei cittadini.
Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha preso in carico le domande consegnate dal Comitato e ha detto che nell’arco di 48 ore verranno date risposte esaurienti. Inoltre, una delegazione della comitato “Non ce la beviamo” sarà, prossimamente, ricevuto dal Presidente della Regione per un’ulteriore confronto sul importantissimo tema dell’acqua potabile nel comune di Viterbo.
Non ce la beviamo
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