Viterbo – Un centinaio di palloncini sono volati a piazza del Plebiscito (fotogallery – slide).
Ognuno rappresenta un negozio nel centro storico che ha chiuso i battenti. Un centinaio, anche se sono molti di più quelli che per la crisi hanno abbassato per sempre le saracinesche e ai quali Viterbo 2020 non ha potuto consegnare il questionario partecipato, per l’iniziativa M’illumino di centro, ha distribuito nei giorni scorsi per fare il punto sul commercio nel cuore di Viterbo, sentendo direttamente la loro voce.
A loro non hanno potuto consegnarlo alle otto del mattino a ferragosto, e Chiara Frontini e Marco Metelli del movimento, li hanno liberati.
Ma diversi palloncini, piuttosto che volare via, trasportati dal vento si sono fermati sotto il cornicione del comune. Un caso, ma forse nemmeno tanto. Da palazzo dei Priori, ormai da troppo tempo, si attendono provvedimenti incisivi per aiutare imprese in difficoltà.
“Simona, Marco, Lucia, Game stop a via del corso, Valleverde a Via Saffi, Benetton a via Matteotti.
Sono nomi di commercianti e attività del centro storico di Viterbo con tanto di indirizzo che non potranno compilare il nostro sondaggio civico partecipato perché non ce l’hanno fatta – dice Chiara Frontini – non hanno resistito alla morsa della crisi, oppure si sono trasferiti fuori dal centro storico. Una vera e propria emorragia. E poi c’è Schenardi, la cui saracinesca chiusa è una ferita aperta nel cuore del centro storico”.
Viterbo 2020 ha sottoposto ai commercianti del centro un questionario: “Abbiamo già i primi risultati della consultazione per Via san Lorenzo e san Faustino. Quest’ultimo in particolare è diventato il nostro Bronx, una zona franca dove di certo il modello di integrazione multietnica è fallito. In quella che era una delle zone più nobili e prestigiose della città, di viterbese c’è rimasto più poco”.
La situazione dentro le mura è drammatica. L’emergenza non va in vacanza. “A ferragosto – dice Marco Metelli – Viterbo2020 continua la sua campagna Aperti per Ferie lanciando un grido di allarme per i centri storici.
Vogliamo riaccendere i riflettori e la speranza perché i piccoli commercianti ed esercenti sono la spina dorsale della nostra economia. Soprattutto, dobbiamo cogliere il valore dei nostri centri storici – Viterbo Bagnaia Roccalvecce e S Martino – e metterli in rete.
Per questo M’illumino di centro continuerà il suo tour per gli ex comuni: il 20 a Bagnaia, il 25 a Roccalvecce e il 28 a S Martino.
Iniziativa che sfocerà in un progetto concreto: “”Stiamo lavorando – anticipa Chiara Frontini – a una proposta concreta e precisa per il rilancio dei centri, che presenteremo in consiglio una volta terminati i sondaggi, perché per noi l’opinione dei viterbesi conta”.
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